Perché il marmo italiano è tra i migliori al mondo

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La pietra naturale, e nello specifico il marmo, sono tra i principali materiali di riferimento nel design, nell’arte e nell’architettura.

Sempre diversi, disponibili in numerose varianti e resistenti, sia agli agenti esterni che al passare del tempo, vengono utilizzati per la realizzazione di diversi progetti e oggetti in tutto il mondo. Quando si sceglie il marmo, si sente spesso dire che quello italiano è tra i migliori in assoluto, ma come si è guadagnato questa fama? Ecco cosa sapere a riguardo!

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Perché il marmo italiano è tra i migliori al mondo

Alla base di questa convinzione ci sono diverse ragioni. Dal punto di vista storico, il marmo è stato il materiale più utilizzato dagli artisti del Rinascimento: con esso scultori come Michelangelo e Donatello hanno dato vita a capolavori di bellezza eterna, usando per le loro creazioni materiali come il marmo di Calacatta e lo Statuario.

Anche nel resto del mondo, nel corso dei secoli, il marmo italiano ha trovato ampio impiego nella realizzazione di opere d’arte, di design e di architettura.

Gli italiani sono sempre stati considerati maestri dell’estrazione e della lavorazione del marmo, tant’è che tutt’oggi a Carrara si tengono dei corsi formativi per chiunque voglia imparare di più a riguardo. Inoltre, alcune varietà, come quello di Carrara appunto, si estraggono solo in precise aree del territorio italiano, il che aumenta il loro valore.

Il marmo italiano è poi largamente considerato sinonimo di lusso, purezza ed eleganza, ed è visto come uno “status symbol” per il rivestimento di interni in residenze, hotel e boutique, anche a livello internazionale. L’accostamento di questo materiale al concetto di lusso non è causale, ma è dovuto alla qualità eccezionale del marmo italiano e alla sua finezza, che lo rende estremamente prestigioso: se pensate di investire in questo marmo, dunque, sappiate che state per fare un investimento a lungo termine. Non preoccupatevi, non correte il rischio di stancarvene.

I tipi di marmo italiano più famosi

Le tipologie di marmo variano in base a colore, venature e finiture, dovute alle caratteristiche della zona in cui viene estratto un determinato blocco. Ecco le varianti italiane più famose e apprezzate:

  • Marmo Calacatta: si estrae nelle montagne del Carrarese, oltre che in Versilia e Garfagnana. Si tratta di un marmo a grana fine, con fondo bianco brillante e venature più o meno marcate che vanno dal grigio al nero. Viene largamente utilizzato per rivestire pavimenti e pareti interne e per l’arredo del bagno. Molto famosa è anche la variante Gold.
  • Marmo di Carrara: la tipologia più famosa, dal fondo bianco “sporco” con venature grigie leggere. Anche questo trova ampio impiego nell’interior design oltre che nella scultura.
  • Marmo Travertino: si estrae fin dai tempi degli Etruschi in Toscana e nel Lazio (non a caso, venne utilizzato dai Romani per realizzare il Colosseo). Molto sfruttato anche nell’edilizia, si presenta in numerose tonalità cromatiche che spaziano dal bianco al noce, dal giallo al rosso, ed è per questo che viene impiegato sia per fini classici che creativi.
  • Marmo Rosso di Verona: considerato il marmo rosso per eccellenza, si estrae nella zona del veronese e si caratterizza per il colore rosso bruno, con noduli dalla forma ellissoidale generalmente beige o avorio. Viene utilizzato per pavimenti, scale, rivestimenti, soprattutto per interni, ma anche per colonne, caminetti e sculture.

I paesi riconosciuti come migliori produttori di marmo

L’Italia rientra tra i Paesi che esportano più marmo al mondo, ovunque considerato di altissima qualità. Seguono la Turchia, dove si trovano numerose cave di marmo Travertino, la Grecia, Paese in cui si estraggono varianti quali il Volakas e il Thassos, l’Iran, dove si trova il prezioso marmo Grigio Gohara e altre tipologie colorate, come l’onice, la Spagna, famosa per il marmo Emperador e il Brasile, patria di marmi rosa e verdi unici.

Fonte: www.marmomac.com