Marmomac 2025: La pietra come linguaggio del dialogo globale

Photo: Marmomac
Centrorochas banner ad
Assimagra banner ad
Eltrak banner ad

La 59ª edizione di Marmomac si è conclusa a Verona lasciando un messaggio chiaro: la pietra naturale non è soltanto un materiale con migliaia di anni di storia, ma anche una protagonista del futuro dell’architettura, del design e della costruzione sostenibile. Per quattro giorni la città è diventata il cuore pulsante di un mercato da 10 miliardi di euro, accogliendo professionisti provenienti da tutti e cinque i continenti.

La diplomazia del marmo

La cerimonia inaugurale ha avuto un significato che è andato ben oltre il simbolico. Alla presenza di ministri, ambasciatori e delegazioni internazionali, Marmomac è stata il palcoscenico di nuove e strategiche intese. Grazie al supporto dell’Italian Trade Agency (ITA), sono stati firmati due accordi fondamentali: la creazione del Centro Italo-Etiopico per la Lavorazione di Marmo e Granito e il Comitato Italo-Algerino per la Lavorazione di Marmo e Granito.

Saracakis banner ad
Natural Stone Institute banner ad
Photo: Stonenews

Momento altrettanto storico è stato il primo incontro ufficiale della Natural Stone Strategic Alliance (NSSA), che ha approvato lo statuto e gettato le basi per una cooperazione istituzionale globale del settore. La sua missione: rafforzare i legami internazionali e promuovere la sostenibilità attraverso le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) globali.

Il Brasile al centro della scena

Tra i momenti più suggestivi della fiera spiccava il maestoso Padiglione Brasile. Con i suoi 4.000 m², ha unito pietra, cultura e gastronomia in un’esperienza immersiva.

Photo: Centrorochas

La conferenza “Brazilian Natural Stones: Inspiring Versatility” ha mostrato come oltre 1.200 varietà di pietra vengano trasformate in arte, design e architettura, mentre più di 40 aziende hanno animato il Padiglione 1, confermando la leadership e lo spirito innovativo del Brasile nell’industria lapidea.

La pietra come arte e narrazione

Marmomac ha confermato ancora una volta che la pietra non è solo materiale da costruzione, ma anche un mezzo creativo.

  • A Fabula Litica, la monumentale Veiled Maide accoglieva i visitatori all’interno di una foresta di acciaio e pietra, fondendo passato e futuro.

  • La mostra Epiphanies, a cura di Raffaello Galiotto, ha rivelato nuove possibilità di lavorazione, trasformando la materia in oggetti poetici e funzionali.

  • Con Verticalità Modulari, a cura di ADI, il marmo è entrato nel mondo dell’architettura modulare, tra innovazione, sostenibilità e qualità estetica.

Le donne del marmo

Il Premio Donna del Marmo 2025 è stato conferito all’architetta Cristina Morbi, per le sue ricerche sull’interazione tra pietra, acqua e vegetazione e per il progetto Lithic Cords, presentato alla Biennale di Venezia. Il riconoscimento ha ribadito il ruolo decisivo delle donne nel plasmare il presente e il futuro del settore.

Premiare creatività e comunicazione

La manifestazione si è chiusa con i Best Communicator Awards 2025 | Forbes Selection, che hanno celebrato l’eccellenza nella creatività e nella comunicazione.

  • Categoria Pietra Naturale: I CONCI

  • Categoria Tecnologia: DDCHEM

  • Categoria Visioni: VERZU

  • Menzione Speciale: FURRER

Nella Forbes Selection, sono stati premiati protagonisti come Yuri Ancarani, Paolo Stella, Hannes Peer e Maurizio Cattelan, a testimonianza del legame tra industria e cultura artistica.

Un nuovo capitolo si apre

Marmomac 2025 non è stata soltanto una fiera commerciale: è stata una celebrazione della pietra come linguaggio universale. Dalle intese internazionali alle esposizioni artistiche, fino ai premi più prestigiosi, l’evento ha dimostrato come la pietra naturale sappia unire tradizione e innovazione, industria e cultura, passato e futuro.

Photo: Marmomac
Photo: Marmomac
Photo: Marmomac
Photo: Marmomac
Photo: Marmomac
Photo: Marmomac
Photo: Stonenews
Saracakis banner ad