Ci sono infiniti problemi nella filiera del settore container

Photo: Rinson Chory, @nessa_rin
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Ci sono infiniti problemi nella filiera del settore container, con ritardi che persistono in molti porti del mondo. Quasi il 12,5% della flotta operativa esistente è praticamente dismessa per diversi giorni al di fuori di un porto ed è in attesa di caricare o scaricare container.

I ritardi nei porti stanno esacerbando la carenza di navi portacontainer, con le grandi industrie che cercano altre soluzioni per soddisfare le loro esigenze.

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Sea-Intelligence in un’analisi dei ritardi che si verificano nei porti mostra che in molti casi il problema non è la mancanza di navi ma l’eccesso di offerta! Uno dei principali effetti della pandemia, secondo Sea-Intelligence, è stato un forte aumento del numero di navi aggiuntive che arrivano nei porti in una settimana. Questa tendenza è apparsa per la prima volta nel Pacifico nel 2020 e poi è arrivata anche sulla linea Asia-Europa nel 2021 e si è intensificata molto rapidamente nel 2021.

Sulla rotta Asia-Nord America West Coast, il numero medio di navi aggiuntive nel 2012-2019 è stato di 1,9 navi a settimana, mentre nel 2020 sono aumentate a cinque a settimana, risultando in un periodo di quattro settimane per avere 14 navi aggiuntive. L’ulteriore aumento nel 2021 è dovuto a una combinazione di scarsa affidabilità della rotta, ovvero violazione del programma di arrivo della nave, e “ingresso” di navi aggiuntive. Ritardi, invece, significano mancanza di navi sulle rotte.

A livello globale ad agosto il 12,5% della capacità totale era praticamente fuori mercato a causa di ritardi. Secondo Sea-Intelligence, il ritardo medio negli arrivi delle navi ha continuato a peggiorare, aumentando di 0,58 giorni su base mensile, arrivando a 7,57 giorni ad agosto.

Fonte: www.newsbomb.gr