Franchi Umberto Marmi: Ricavi in calo nel primo semestre per le tensioni geopolitiche – Recupero nel Q2 e investimenti negli USA

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Il Consiglio di Amministrazione di Franchi Umberto Marmi S.p.A., azienda italiana attiva nella lavorazione e commercializzazione del marmo di Carrara, ha approvato la relazione finanziaria per il semestre chiuso al 30 giugno 2026.

Secondo la relazione finanziaria, redatta in conformità ai principi contabili internazionali IFRS, i ricavi totali e altri proventi si sono attestati a 37,4 milioni di euro, rispetto ai 39,5 milioni di euro del primo semestre del 2025. La flessione è riconducibile principalmente alle interruzioni della catena logistica verso i Paesi del Golfo, causate dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.

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La direzione ha tuttavia evidenziato che, dopo un primo trimestre (Q1) debole, si è registrata una forte accelerazione nel secondo trimestre (Q2), durante il quale i ricavi totali hanno superato i 20 milioni di euro, evidenziando una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Principali risultati finanziari

  • Ricavi per area geografica: Il mercato del Nord America ha registrato un incremento, raggiungendo i 9,3 milioni di euro (rispetto ai 6,7 milioni del H1 2025). Al contrario, l’area EMEA ha visto una riduzione a 18,2 milioni di euro (da 20,6 milioni), condizionata dai fattori geopolitici. L’Asia ha contabilizzato ricavi per 4,6 milioni di euro (da 6,0 milioni), mentre l’Australia ha mantenuto stabilità a 4,0 milioni di euro.

  • EBITDA: L’EBITDA si è attestato a 8,5 milioni di euro (rispetto agli 11,5 milioni del primo semestre 2025), con un EBITDA margin del 23,5% (rispetto al 30,4%). La diminuzione è attribuibile prevalentemente ai minori volumi di attività della Capogruppo.

  • Utile netto: L’utile del periodo è stato pari a 3,6 milioni di euro (rispetto ai 4,8 milioni di euro del primo semestre 2025).

  • Indebitamento e liquidità: L’indebitamento finanziario netto si è mantenuto sostanzialmente stabile a 17,1 milioni di euro (rispetto ai 16,5 milioni al 31 dicembre 2025 e ai 28,2 milioni al 30 giugno 2025). Le disponibilità liquide sono salite a 20,1 milioni di euro (da 18,1 milioni a fine 2025), pur a fronte di rimborsi di finanziamenti per 4,8 milioni di euro e degli investimenti effettuati.

  • Patrimonio netto: Il patrimonio netto è salito a 135,8 milioni di euro rispetto ai 132,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

Sviluppo negli USA ed eventi societari

Nel corso del primo semestre 2026, la società ha completato la costituzione di due nuove entità negli Stati Uniti (Franchi Umberto Marmi USA LLC e Franchi Umberto Marmi USA Real Estate LLC). In questo contesto, il 9 marzo 2026 è stato perfezionato l’acquisto di un immobile a Miami, destinato a showroom e magazzino per sostenere lo sviluppo commerciale nel mercato nordamericano.

Inoltre, l’Amministratore Delegato Alberto Franchi ha richiamato la recente partecipazione alla fiera Marmomac, ribadendo l’impegno del Gruppo nel valorizzare il distretto di Carrara come centro internazionale di ricerca, design e cultura della pietra.

Prospettive future

Il ripristino delle catene logistiche verso il Medio Oriente ha consentito la ripresa delle spedizioni nella regione. La direzione segnala riscontri incoraggianti nei mesi estivi per il recupero dei volumi e prevede un significativo recupero nel secondo semestre dell’anno. La società conferma infine la propria attenzione verso potenziali operazioni di M&A a supporto dell’ulteriore sviluppo commerciale.

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