Il marmo di Carrara è da sempre simbolo di bellezza, prestigio e creatività. Materiale iconico dell’arte e dell’architettura, rappresenta un pilastro del made in Italy e continua a essere richiesto in tutto il mondo. Oggi questa eccellenza si apre a una nuova sfida: la formazione delle nuove generazioni di professionisti, capaci di interpretare la pietra naturale con uno sguardo contemporaneo e sostenibile.
Bernarda Franchi, vicepresidente e amministratrice delegata di Franchi Umberto Marmi, crede fermamente nel valore educativo del marmo e nella necessità di diffondere una cultura del bello, in Italia e all’estero. “Sono felice di aver inaugurato uno spazio dell’Academy, la neonata business unit di FUM – commenta – con un corso di alta formazione di respiro internazionale che coinvolge studi di architettura come quelli di Chipperfield, Botta, Souto de Moura insieme a Yacademy. Questa iniziativa, perfettamente allineata agli obiettivi di sostenibilità, rappresenta un’importante occasione di crescita e di confronto per gli studenti e i professionisti del settore”.
Una nuova casa per la cultura del marmo
La FUM Academy, situata negli spazi di Interni Now e coordinata da Natascia Bascherini, è stata pensata come un centro dedicato alla trasmissione dei valori intangibili della pietra e di Carrara. La nuova unità formativa nasce per promuovere conoscenza, ricerca e sperimentazione, sviluppando percorsi in sinergia con Yacademy e aprendo le porte a un pubblico internazionale.
Il programma 2025 si è inaugurato con un corso di Spiritual Architecture, un percorso intensivo che ha unito teoria, workshop e visite sul campo. Tra le attività più significative: l’esplorazione delle storiche cave di marmo di Carrara, le lezioni magistrali tenute da architetti di fama mondiale come Giuseppe Zampieri (David Chipperfield Architects Milano) e Nicholas Bewick (Amdl Circle), e 32 ore di laboratorio dedicate al rapporto tra design, materia e spiritualità.
Il marmo come luogo sacro e spazio di meditazione
I 16 partecipanti selezionati – provenienti da Australia, India, Messico, Stati Uniti e molti altri Paesi – hanno presentato progetti site-specific capaci di reinterpretare il marmo come elemento di dialogo tra natura, architettura e spiritualità. Il ciclo formativo si è concluso con la presentazione dei project work sviluppati attorno al tema del riuso di un’antica cava dismessa. Guidati dal fondatore della sede milanese di David Chipperfield Architects, gli studenti hanno trasformato lo spazio in una sorta di cattedrale ipogea, un ambiente suggestivo e solenne che testimonia la potenza evocativa della pietra.
La selezione internazionale dei partecipanti è stata curata da un comitato composto da professionisti di studi prestigiosi come BIG – Bjarke Ingels Group, Rintala Eggertsson, David Chipperfield Architects e Arup. Un segnale della credibilità e dell’attrattiva che la FUM Academy è già riuscita a conquistare.
Un’esperienza immersiva nel cuore di Carrara
Elemento fondamentale del percorso è stato il soggiorno a Carrara: un’immersione totale nel territorio, nel suo patrimonio naturale e culturale, pensata per permettere agli architetti del futuro di entrare in sintonia con il genius loci. La visita alle cave, esperienza emotiva e professionale unica, ha permesso agli studenti di toccare con mano la materia, comprenderne la storia e apprezzarne il valore intrinseco.
Franchi Umberto Marmi ha sostenuto integralmente la produzione del corso, investendo risorse significative e offrendo tre borse di studio agli studenti più meritevoli. Un impegno che testimonia il desiderio dell’azienda di favorire la crescita di nuovi talenti e di promuovere una cultura del progetto in cui il marmo sia protagonista di un dialogo etico, estetico e sostenibile.

































