Marmomac 2026: forti segnali sul fronte internazionale dopo i primi due giorni

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I primi due giorni della 60ª edizione di Marmomac a Verona evidenziano una forte attività internazionale sul fronte business, con un’affluenza superiore ai livelli del 2025, un’elevata presenza di visitatori qualificati e oltre 3.200 incontri B2B già programmati.

Secondo i dati diffusi da Marmomac, gli operatori internazionali rappresentano il 65% degli espositori e il 66% dei visitatori dell’edizione 2026, con professionisti provenienti da oltre 140 Paesi.

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I numeri confermano il forte profilo internazionale e commerciale di Marmomac e il suo ruolo di punto d’incontro per l’industria mondiale della pietra naturale, con particolare attenzione alle relazioni commerciali e allo sviluppo di nuovi mercati.

Una presenza internazionale fortemente orientata al business

Uno degli elementi più significativi emersi nei primi due giorni è la forte componente internazionale del pubblico. Con circa due visitatori su tre provenienti da Paesi esteri, Marmomac riunisce a Verona operatori appartenenti a un’ampia gamma di mercati della pietra naturale.

La qualità del pubblico professionale emerge anche dal suo coinvolgimento nei processi di acquisto. Marmomac riferisce che l’80% dei visitatori ricopre un ruolo diretto nelle decisioni di acquisto, confermando la forte componente business della manifestazione.

Per gli espositori, la presenza di questo pubblico rappresenta un’opportunità per presentare materiali, tecnologie e servizi, ma anche per sviluppare contatti diretti con potenziali buyer e partner sui mercati internazionali.

Oltre 3.200 incontri B2B

Un ruolo centrale nell’edizione 2026 è svolto anche dal programma di incontri business.

In collaborazione con Italian Trade Agency (ITA) e Confindustria Marmomacchine, Marmomac ha selezionato contatti commerciali sulla base delle esigenze delle aziende espositrici. Il programma comprende buyer provenienti da mercati già centrali per le esportazioni di pietra naturale e prodotti lapidei, insieme a operatori provenienti da mercati considerati potenziali nuove opportunità di business.

Nei primi due giorni erano già stati programmati oltre 3.200 incontri B2B, fornendo un’indicazione concreta dell’intensità dell’attività commerciale che si sta sviluppando parallelamente alla manifestazione espositiva.

La geografia della domanda di pietra naturale

Al di là dei numeri relativi alle presenze, la composizione internazionale di Marmomac 2026 offre anche un’indicazione sull’evoluzione della geografia della domanda di pietra naturale.

La combinazione tra mercati di esportazione già consolidati e nuovi potenziali sbocchi riflette la ricerca, da parte del settore, di una maggiore diversificazione della domanda e di nuove reti commerciali internazionali.

Per produttori e trasformatori di pietra naturale, aziende tecnologiche e altri operatori della filiera, questi contatti assumono particolare rilevanza in un contesto nel quale l’andamento delle costruzioni e i flussi commerciali internazionali stanno modificando le opportunità da un mercato all’altro.

In questa fase, tuttavia, i dati disponibili rappresentano un quadro intermedio e non ancora una valutazione finale della 60ª edizione di Marmomac.

Con la manifestazione in programma fino al 25 settembre, i dati definitivi sulle presenze e sull’attività business complessiva offriranno una base più completa per valutare la portata internazionale e i risultati commerciali dell’edizione 2026 rispetto al 2025.

Per il momento, i primi due giorni evidenziano una Marmomac caratterizzata da una forte dimensione internazionale, da un’elevata presenza di professionisti direttamente coinvolti nelle decisioni di acquisto e da una significativa attività finalizzata allo sviluppo di nuovi rapporti commerciali nei mercati consolidati ed emergenti della pietra naturale.

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