Al The Plus Theatre, nell’ambito della fiera internazionale Marmomac, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Donna del Marmo 2025, prestigioso riconoscimento giunto quest’anno alla sua 19ª edizione.
Il premio, istituito dall’Associazione Le Donne del Marmo – un’associazione di donne con ruoli di rilievo nel settore del marmo, tra cui imprenditrici, architette, ingegnere, geologhe e giornaliste – ha l’obiettivo di valorizzare chi contribuisce alla promozione della cultura della pietra e della creatività.
Il riconoscimento di quest’anno è stato assegnato all’architetta Cristina Morbi, fondatrice dello studio londinese Maetherea. Morbi è stata premiata per la sua ricerca sull’interazione tra pietra naturale, acqua e vegetazione, nonché per il progetto “Lithic Cords / Corda Litica”, presentato alla Biennale di Venezia. Il progetto esplora la relazione dinamica tra la pietra e gli elementi della natura, proponendo un dialogo tra materiale e immateriale.
In occasione della premiazione, Morbi ha ricevuto l’opera d’arte “Evocazioni”, realizzata in marmo Bardiglio Cappella dal Magister Commacino Frans Ferzini. L’opera rappresenta il simbolo tangibile del premio, riflettendo il riconoscimento e il prestigio della distinzione.
Durante l’evento sono stati inoltre nominati due nuovi ambasciatori: Hilal Icsoz e Renato Dal Corso.
La premiazione è stata effettuata dal Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e dal Direttore Generale, Adolfo Rebughini.
Il Premio Donna del Marmo sottolinea il ruolo determinante delle donne nel plasmare il presente e il futuro dell’architettura, del design e dell’industria del marmo, valorizzando l’importanza di una prospettiva diversificata e dell’innovazione.


































