Il Comune di Carrara, su proposta della sindaca Serena Arrighi, parteciperà al progetto digitale europeo ‘Tuscany X.0’, selezionato nell’ambito del programma Europa digitale. L’iniziativa punta a migliorare la tracciabilità dei materiali lapidei che passano dalla pesa di Miseglia, utilizzando strumenti innovativi di intelligenza artificiale.
Attualmente, il Comune gestisce già una piattaforma software per monitorare il marmo estratto dalle cave. L’obiettivo ora è integrare un sistema basato sull’IA, capace di analizzare immagini ad alta risoluzione per classificare le diverse tipologie di marmo e individuare eventuali difetti. In pratica, un blocco estratto dalle Apuane potrà essere riconosciuto come Bianco Carrara, Calacatta o Bardiglio, e valutato per stabilire se sia integro o informe.
Il progetto prevede l’installazione di telecamere ad alta risoluzione alla pesa di Miseglia e coinvolge il Polo Navacchio, partner di ‘Tuscany X.0’, una rete europea che promuove l’innovazione digitale nelle piccole e medie imprese e nelle pubbliche amministrazioni. Il Comune, attraverso il Polo Navacchio Spa, accederà a un finanziamento del MIMIT per sviluppare la piattaforma di tracciabilità avanzata.
La realizzazione dello strumento prevede anche formazione sul tema dell’IA e delle sue applicazioni nei processi amministrativi, oltre alla sperimentazione del prototipo con l’approccio ‘Test before invest’, cioè testare prima di investire.
Con questo progetto, Carrara apre una nuova frontiera nella gestione del marmo, supportando il Regolamento sulla tracciabilità dei materiali lapidei, approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno, e rafforzando l’intera filiera locale.
































