La transizione del settore delle costruzioni europeo verso la sostenibilità non si basa più su generiche affermazioni, ma su dati rigorosi e verificabili. Nel contesto delle nuove normative dell’Unione Europea—come il Regolamento sui Prodotti da Costruzione (CPR) revisionato—ASSIMAGRA (Associazione Portoghese dell’Industria delle Risorse Minerali) ha presentato i risultati del suo studio, «Environmental Footprint of the Natural Stone Sector».
La ricerca quantifica le prestazioni ambientali della pietra naturale portoghese e le confronta direttamente con i principali materiali concorrenti per rivestimenti e pavimentazioni: ceramica, calcestruzzo e vetro stratificato (laminated glass).
I risultati offrono una validazione scientifica a ciò che il settore osservava da tempo nella pratica: la pietra naturale mostra la migliore prestazione ambientale complessiva nella fase di prodotto (Cradle-to-Gate), mantenendo un netto vantaggio nell’impronta di carbonio.
Punti Chiave in Sintesi
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Leader nell’Impronta di Carbonio: Con un valore mediano di soli 4.8 kg CO₂eq/m², la pietra naturale registra le emissioni di gas serra più basse tra tutti i materiali valutati.
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Basso Consumo di Risorse Fossili: Il consumo di combustibili fossili si attesta a 136.3 MJ/m², eguagliando il calcestruzzo e rimanendo significativamente inferiore a ceramica e vetro.
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Profilo Complessivo Bilanciato: Nelle restanti categorie ambientali (come il consumo idrico e l’eutrofizzazione), la pietra naturale mantiene valori da bassi a moderati, beneficiando dell’assenza di processi termici ad alta intensità energetica.
Valutazione Comparativa dei Materiali: Pietra Naturale vs. Concorrenti
Il rapporto comparativo è stato elaborato sulla base di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) verificate da terzi. Il confronto valuta la fase di prodotto (Moduli da A1 ad A3: estrazione delle materie prime, trasporto allo stabilimento, taglio e finitura superficiale) per un’unità funzionale di 1 m² di rivestimento o pavimentazione.
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| IMPRONTA DI CARBONIO (Global Warming Potential) |
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| Pietra Naturale ████ 4.8 kg CO₂eq/m² |
| Ceramica ███████████ 13.4 kg CO₂eq/m² |
| Calcestruzzo █████████████ 15.3 kg CO₂eq/m² |
| Vetro Stratif. ██████████████████████████████████ 39.1 kg CO₂eq/m² |
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| *Valori Mediani - Fase di Prodotto A1-A3 |
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1. Impronta di Carbonio
Il valore mediano per la pietra naturale (4.8 kg CO₂eq/m²) è:
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2,8 volte inferiore rispetto alla ceramica (13.4 kg CO₂eq/m²),
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3,2 volte inferiore rispetto al calcestruzzo (15.3 kg CO₂eq/m²),
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8,1 volte inferiore rispetto al vetro stratificato (39.1 kg CO₂eq/m²).
Anche valutando le medie aritmetiche (dove specifici processi di lavorazione ad alta intensità innalzano la media della pietra naturale a 9.9 kg CO₂eq/m²), la pietra naturale mantiene il primo posto rispetto a ceramica (12.1 kg CO₂eq/m²), calcestruzzo (17.4 kg CO₂eq/m²) e vetro (40.0 kg CO₂eq/m²).
2. Consumo di Risorse Fossili
Nell’uso delle risorse fossili, la pietra naturale condivide le migliori prestazioni con il calcestruzzo a 136.3 MJ/m² (mediana). Al contrario, la ceramica richiede 206.6 MJ/m² (+51%), mentre il vetro stratificato raggiunge 542.1 MJ/m² (+297%).
3. Impronta Idrica ed Emissioni di Particolato
Nella gestione delle risorse idriche, la pietra naturale occupa una posizione intermedia con una mediana di 4.1 m³/m², con prestazioni notevolmente migliori rispetto al vetro (10.6 m³/m²), sebbene superiori a ceramica (1.8 m³/m²) e calcestruzzo (1.4 m³/m²), che si affidano maggiormente a sistemi a circuito chiuso. Nelle emissioni di particolato, la pietra registra valori molto bassi, mentre il calcestruzzo mostra impatti più elevati a causa della produzione di cemento.
Tabella Riassuntiva dei Dati Comparativi (A1–A3)
| Indicatore Ambientale | Unità | Pietra Naturale (Mediana / Media) | Ceramica (Mediana / Media) | Calcestruzzo (Mediana / Media) | Vetro Stratificato (Mediana / Media) |
| Impronta di Carbonio Totale (Total GWP) | kg CO₂eq/m² | 4.8 / 9.9 | 13.4 / 12.1 | 15.3 / 17.4 | 39.1 / 40.0 |
| Impronta di Carbonio Fossile (Fossil GWP) | kg CO₂eq/m² | 5.3 / 9.2 | 14.1 / 12.7 | 15.3 / 17.4 | 38.6 / 39.6 |
| Uso di Risorse Fossili | MJ/m² | 136.3 / 223.2 | 206.6 / 183.9 | 135.6 / 135.3 | 542.1 / 532.6 |
| Uso dell’Acqua | m³/m² | 4.1 / 40.2 | 1.8 / 1.8 | 1.4 / 1.4 | 10.6 / 111.3 |
| Emissioni di Particolato | disease inc./m² | 0.0000034 / 0.0000053 | 0.0000005 / 0.0000005 | 0.0002808 / 0.0007287 | 0.0000014 / 0.0000014 |
Cosa Guida le Prestazioni della Pietra Naturale?
Il vantaggio ambientale della pietra naturale deriva da quattro fattori chiave:
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Pre-lavorazione Geologica: La natura ha completato i processi termici e di pressione nel corso di milioni di anni. Il materiale non ha bisogno di essere prodotto da zero in forni ad alta temperatura come il cemento (1.400°C+), la ceramica (1.100°C+) o il vetro (1.500°C+).
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Lavorazione Meccanica vs. Termica: La lavorazione della pietra (segatura, taglio con filo diamantato, lucidatura superficiale) è essenzialmente un processo meccanico a freddo. La domanda di energia è concentrata sull’elettricità di rete e sul consumo di carburante nelle cave.
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Vita Utile di Riferimento: La durata di servizio di riferimento per la pietra naturale nelle EPD è fissata a 50+ anni (rispetto ai 20–30 anni del vetro). Quando l’impatto ambientale viene distribuito lungo l’effettivo ciclo di vita operativo di un edificio, il vantaggio della pietra si moltiplica.
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Modernizzazione del Settore: La crescente adozione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo e il ricircolo dell’acqua a circuito chiuso negli stabilimenti di trasformazione portoghesi continua a ridurre gli impatti operativi diretti.
“StonePRINT”: Strumento Digitale per il Calcolo del Settore
Oltre alla raccolta dei dati aggregati, ASSIMAGRA ha annunciato il lancio della piattaforma “StonePRINT”. Questo strumento di calcolo digitale consentirà alle aziende dell’ecosistema StonebyPortugal di inserire i dati primari di produzione (energia, acqua, materiali in ingresso) per calcolare in modo autonomo l’impronta di carbonio e idrica delle proprie linee di prodotto.
Lo strumento mira a semplificare la creazione delle EPD, sostenere la conformità ai criteri degli appalti pubblici verdi (Green Public Procurement – GPP) e fornire documentazione tecnica verificata a progettisti, architetti e ingegneri internazionali.
Fonte Dati: Studio ASSIMAGRA / Progetto “Environmental Footprint of the Natural Stone Sector” (Febbraio 2026) – assimagra.pt/wp-content/uploads/ARTICLE_NATURAL-STONE_FOOTPRINT.pdf
Nota Metodologica: Dati dai rapporti E7 ed E9 nell’ambito del progetto ASSIMAGRA, secondo gli standard ISO 14040/44, EN 15804:2012+A2 e GHG Protocol, con riferimento ai dati primari del 2023.


































