Durante Marmomac 2025, sono stati firmati due accordi di partenariato con Algeria ed Etiopia, che consolidano il ruolo della manifestazione come hub internazionale di cooperazione industriale e promozione della tecnologia lapidea italiana.
Gli accordi prevedono la creazione di un centro italo-etiope per la lavorazione di marmo e granito e di un centro italo-algerino di formazione tecnologica nel settore del marmo e delle pietre ornamentali, inclusa una “cava scuola” a Kristel, nella provincia di Orano.
Le iniziative si inseriscono nel contesto del Piano Mattei per l’Africa, la strategia lanciata nel 2024 per rafforzare i legami economici, energetici e diplomatici tra Italia e continente africano. Ispirato alla visione di Enrico Mattei, fondatore di ENI, il piano mira a superare la logica dell’aiuto tradizionale, promuovendo partenariati e investimenti sostenibili in settori chiave come energia, infrastrutture e formazione, con il supporto di istituzioni come la Banca Africana di Sviluppo e l’Unione Europea.
«Con gli accordi firmati oggi con Etiopia e Algeria, parte del Piano Mattei – ha spiegato Matteo Zoppas, presidente di ITA – rafforziamo il modello dei centri tecnologici come strumenti di diplomazia della crescita: luoghi in cui la formazione, il trasferimento di know-how e la tecnologia italiana diventano leve di sviluppo condiviso, con benefici per il nostro export e per le comunità locali africane».
«Queste firme confermano Marmomac come una piattaforma diplomatica ed economica di primo piano, dove il marmo diventa veicolo di dialogo tra i Paesi e leva di sviluppo per le imprese», ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.


































