In una mossa strategica di fondamentale importanza, l’industria del marmo e delle pietre da costruzione (dimension stone) della Cambogia sta affrontando una profonda riorganizzazione, a seguito della decisione del governo di sospendere a tempo indeterminato il rilascio di nuove licenze estrattive. La misura, annunciata a fine giugno dal Ministro delle Miniere e dell’Energia, Keo Rottanak, è ora pienamente operativa e ridefinisce il quadro di riferimento per i partner commerciali internazionali.
Tutela degli Investimenti e Prevenzione della Sovrapproduzione
L’iniziativa governativa mira in primo luogo a tutelare le aziende già autorizzate dai rischi di sovrapproduzione (oversupply) e dalla frammentazione del mercato. I dati ufficiali indicano la presenza di 68 imprese licenziatarie attive in 11 province. È stato tuttavia riscontrato che le infrastrutture produttive esistenti operano al di sotto della loro effettiva capacità.
Il Ministero invita pertanto i produttori locali a valorizzare appieno le concessioni già assegnate e a ottimizzare il potenziale produttivo prima di consentire l’ingresso di nuovi operatori nel settore estrattivo.
Proiezione Internazionale e Prodotti ad Alto Valore Aggiunto
A fronte di una domanda interna limitata nel settore delle costruzioni, la strategia governativa si orienta con decisione verso i mercati internazionali. In collaborazione con la neonata Associazione delle Pietre da Costruzione della Cambogia (DSAC), l’incremento delle esportazioni è stato inserito tra le priorità strategiche.
Parallelamente, si promuove il passaggio dall’esportazione di blocchi grezzi alla lavorazione in loco per la produzione di lastre finite, stimolando la collaborazione con il settore del design e dell’arte per la realizzazione di manufatti ad alto valore aggiunto.
Impatto Economico e Controlli Ambientali
Il comparto delle pietre da costruzione si conferma un pilastro per l’economia cambogiana, avendo garantito alle casse dello Stato quasi 40 milioni di dollari (provenienti esclusivamente dalle royalty estrattive) tra il 2022 e i primi mesi del 2026.
Tuttavia, la rapida espansione ha attirato un maggiore controllo a livello nazionale e internazionale. Le segnalazioni relative all’impatto ambientale delle cave in prossimità di aree protette e riserve naturali (come il Lumphat Wildlife Sanctuary) hanno spinto le autorità a vincolare la nuova politica concessoria al rigoroso rispetto degli standard di sostenibilità ambientale.
Ripercussioni sul Commercio Internazionale
Per gli importatori e gli operatori internazionali del settore lapideo, questo scenario segnala la transizione del mercato cambogiano verso una fase di maggiore maturità e stabilità. I produttori esistenti si stanno organizzando per collocare le eccedenze produttive all’estero offrendo prodotti maggiormente lavorati e standardizzati. Tuttavia, a causa del blocco delle licenze, non è previsto nel breve periodo l’ingresso di nuovi player né il lancio di nuove varietà di marmo da questo paese.

































