Massa-Carrara: Pressione sulle unità di lavorazione del marmo a causa di cambiamenti demografici e strutturali

Credit by Marco Guidi (vecteezy.com)
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Il settore della lavorazione tradizionale e specializzata del marmo nella provincia di Massa-Carrara si trova ad affrontare significative sfide strutturali, secondo i recenti dati del Rapporto Economia 2026, stilato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto di Studi e Ricerche.

Secondo lo studio, il settore manifatturiero della zona — dominato dalle attività dei laboratori e delle piccole unità del marmo — conta attualmente 994 imprese attive. Complessivamente, il comparto artigianale e delle PMI di Massa-Carrara rappresenta il 22% dell’economia locale, pur registrando una costante contrazione delle unità produttive nell’ultimo decennio, con un calo complessivo del 17,8% rispetto al 2015.

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I dati numerici e i fattori di pressione

Nel corso del 2025, il più ampio settore delle piccole realtà produttive della zona ha registrato 265 nuove iscrizioni a fronte di 343 cessazioni, determinando un saldo negativo di 78 imprese (un tasso di variazione del -1,7%). Si tratta della flessione più marcata registrata nella Toscana Nord-Ovest per questo periodo.

Questa tendenza viene attribuita da analisti e operatori del settore a una combinazione di fattori:

  • Carenza di ricambio generazionale: Le imprese guidate da under 35 sono diminuite del 42% dal 2014, scendendo a 1.296 unità nel 2025.

  • Scarsità di manodopera qualificata: Si riscontra una crescente difficoltà nell’attirare e formare nuovi artigiani specializzati per i laboratori.

  • Costi operativi e burocrazia: L’elevato costo del lavoro, gli oneri burocratici e le condizioni di accesso al credito gravano sulla sostenibilità delle piccole strutture a conduzione familiare.

Le valutazioni degli operatori del settore

Intervenendo sui risultati del rapporto, Davide Aldo Brizzi, presidente della CNA Massa Carrara, ha sottolineato che il mantenimento delle competenze specializzate e del know-how tecnico costituisce un fattore fondamentale per la filiera del valore del marmo italiano.

Come evidenziato da Brizzi, la perdita delle unità tradizionali rende estremamente difficile ricostruire la filiera produttiva e il patrimonio di competenze sviluppato sul territorio. È stata inoltre ribadita la necessità di adeguare le politiche regionali e formative per accompagnare la modernizzazione delle imprese e favorire il collegamento con la nuova generazione di forza lavoro.

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