L’interscambio commerciale tra India e Italia ha raggiunto nel 2024 un valore complessivo di 14 miliardi di euro, di cui 9 miliardi riferiti alle importazioni e 5,2 miliardi alle esportazioni. In questo scenario, il Veneto contribuisce per oltre 1,4 miliardi di euro, mentre Verona supera i 196 milioni di euro di scambi con il mercato indiano. Secondo le elaborazioni della Camera di Commercio di Verona, l’India si colloca oggi al 32° posto tra le destinazioni dell’export provinciale e al 27° per quanto riguarda le importazioni.
Un impulso significativo a questi rapporti è atteso dall’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India, definito in occasione del 16° vertice UE–India svoltosi recentemente a Nuova Delhi. L’intesa prevede una progressiva eliminazione delle barriere commerciali e mira, nel medio periodo, al raddoppio delle esportazioni europee verso il mercato indiano.
«Per la nostra provincia, l’accordo appena siglato tra India e Unione Europea rappresenta un’opportunità di consolidamento e di sviluppo in un mercato storicamente caratterizzato da barriere tariffarie elevate», commenta il presidente della Camera di Commercio di Verona, Paolo Arena. «La rimozione di tali ostacoli può favorire una crescita dell’export locale, finora limitato dai costi d’ingresso».
Tra i settori che potranno beneficiare maggiormente dell’intesa, il comparto del marmo riveste un ruolo strategico per l’economia veronese. L’accordo prevede infatti l’eliminazione o una drastica riduzione dei dazi sulla pietra naturale lavorata e semilavorata e, soprattutto, il superamento del sistema delle licenze di importazione limitate, che per anni ha rappresentato un freno all’accesso del mercato indiano.
Nei primi nove mesi del 2025, Verona ha esportato in India “pietre grezze, sabbia e argilla” per un valore di quasi 1,2 milioni di euro. La nuova cornice commerciale faciliterà l’approvvigionamento da parte dell’India di materie prime di alta qualità provenienti dall’Europa. Ancora più rilevante è il dato relativo alle esportazioni di “pietre tagliate, modellate e finite”, che nello stesso periodo hanno superato 1 milione di euro: è proprio in questo segmento che si concentra il principale vantaggio competitivo del marmo veronese.
L’eliminazione o la riduzione dei dazi sui prodotti finiti di alta gamma – spesso classificati come beni di lusso – potrebbe rendere il marmo di Verona particolarmente competitivo nel settore dell’edilizia di pregio indiana, aprendo nuove prospettive per lastre rifinite, soluzioni di design e applicazioni architettoniche di alto livello.
In questo contesto, la Camera di Commercio di Verona individua nell’accordo UE–India uno strumento chiave per rafforzare la presenza del marmo veronese in un mercato in forte espansione, valorizzando qualità, know-how e tradizione di uno dei comparti simbolo del territorio.


































