Non è una crisi di commesse o di volumi a preoccupare il comparto dell’autotrasporto del marmo nel distretto apuano, bensì la sostenibilità operativa nel medio e lungo termine. A lanciare l’allarme è la CNA di Massa-Carrara, a seguito di un approfondito confronto con le imprese locali del settore. Il nodo centrale risiede nella crescente e complessa difficoltà di garantire un adeguato ricambio generazionale in un segmento logistico che, per caratteristiche tecniche e operative, rappresenta un’eccellenza di nicchia difficilmente replicabile.
Una professionalità ad alta specializzazione
Il trasporto dei blocchi di marmo dalle cave ai siti di lavorazione e ai nodi logistici non può essere assimilato alla logistica su gomma tradizionale. Si tratta di un’attività che si sviluppa in contesti orografici complessi e su percorsi stradali montani che richiedono competenze uniche: precisione nella movimentazione di carichi pesanti e indivisibili, profonda conoscenza del territorio, rigorosi standard di sicurezza e anni di esperienza sul campo.
Questa altissima specializzazione ha storicamente costituito un vantaggio competitivo fondamentale per l’intero distretto lapideo di Massa-Carrara, assicurando alle aziende estrattive un servizio tempestivo, flessibile e sicuro. Tuttavia, oggi questa stessa specificità rischia di trasformarsi in un fattore di vulnerabilità se non supportata dall’ingresso di nuove maestranze.
L’appello alle istituzioni e alla filiera
La problematica sollevata da CNA non risiede nella mancanza di interesse teorico da parte dei giovani, quanto piuttosto nell’assenza delle condizioni strutturali, economiche e formative necessarie per agevolare l’avvicinamento delle nuove generazioni a questa professione. La sigla artigiana ha sottolineato come la formazione di un autista specializzato nel settore lapideo richieda investimenti significativi sia in termini di tempo che di risorse finanziarie (legati anche al conseguimento delle patenti superiori e delle certificazioni professionali), oltre a un affiancamento costante che le piccole e medie imprese difficilmente possono sostenere in autonomia.
In un’ottica di sistema, la tutela del comparto logistico locale è considerata un prerequisito fondamentale per la stabilità dell’intera filiera del marmo. Per questa ragione, l’associazione di categoria ha rivolto un appello congiunto agli enti locali, alle istituzioni formative e alle stesse aziende del settore estrattivo e della lavorazione, auspicando l’attivazione di tavoli di confronto e percorsi sinergici. L’obiettivo comune deve essere la creazione di un ecosistema che valorizzi la professione dell’autotrasportatore del marmo, rendendola economicamente sostenibile e attrattiva, salvaguardando così un patrimonio di competenze indispensabile per la competitività internazionale del distretto.
































