Dati e tendenze sulla composizione delle esportazioni, la svolta verso i prodotti lavorati e l’impatto della congiuntura internazionale.
I dati relativi al primo trimestre del 2026 indicano che l’industria lapidea turca sta attraversando una fase di riassestamento, in quanto la strategia di potenziamento delle esportazioni di prodotti lavorati si trova ad affrontare crescenti pressioni sul mercato internazionale.
Il valore totale delle esportazioni di marmo della Turchia è diminuito del 10,39% nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Al contrario, i volumi complessivi sono rimasti quasi invariati. Questo andamento indica che la pressione è legata principalmente alla composizione delle esportazioni e ai prezzi, e meno alla domanda complessiva in termini di volume.
Flessione nei prodotti lavorati e rallentamento nei mercati chiave
Il calo più significativo è stato registrato nei prodotti di marmo lavorato, dove il valore delle esportazioni è sceso del 17,73% e i volumi del 16,37%.
Questo cambiamento è rilevante, poiché negli ultimi anni la Turchia aveva orientato la propria produzione verso il marmo lavorato, nel tentativo di compensare la flessione delle esportazioni di materia prima verso la Cina e di rafforzare la propria presenza in mercati a maggior valore aggiunto.
In questo contesto, paesi come gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e l’Iraq hanno rappresentato le destinazioni principali per i prodotti lavorati turchi. Tuttavia, nel primo trimestre del 2026, le esportazioni verso questi mercati specifici hanno subito un rallentamento, mentre tendenze al ribasso si sono registrate anche in Marocco e in Libia.
In particolare per il Medio Oriente, questo sviluppo coincide con un periodo di maggiore incertezza geopolitica e instabilità regionale a causa della guerra in Iran, fattori che influenzano il clima generale degli affari e degli investimenti nella regione.
Crescita delle esportazioni di marmo grezzo verso l’Asia
Parallelamente, le esportazioni di marmo grezzo (blocchi e lastre) hanno mostrato un trend rialzista, trainate dalla maggiore domanda da parte di Cina e India. Nello specifico, hanno registrato un aumento dell’11,91% in valore e del 19,20% in volume. Tuttavia, questa crescita è stata accompagnata da prezzi medi per tonnellata inferiori.
Questo scenario dimostra che l’incremento delle esportazioni verso i mercati asiatici si basa più sul volume che sull’aumento del valore, un elemento che potrebbe riflettere pressioni sui prezzi e una concorrenza più intensa nel commercio internazionale di materie prime.
Prospettive e sfide per il modello di business
Storicamente, le esportazioni di blocchi e lastre grezze hanno dominato il commercio di marmo turco in termini di quantità. Lo sforzo degli ultimi anni volto a incrementare la quota di prodotti lavorati mirava a ridurre la dipendenza dal mercato cinese delle materie prime.
I dati del primo trimestre del 2026 nao implicano necessariamente un inversione di questa strategia. Mostrano tuttavia che la congiuntura internazionale, la pressione sui principali mercati dei prodotti finiti e la riattivazione della domanda asiatica di materie prime stanno delineando un nuovo equilibrio per il settore.
Per l’industria turca, i prossimi trimestri saranno determinanti per capire fino a che punto sia praticabile il mantenimento del modello di esportazione a maggior valore aggiunto in un contesto di crescente concorrenza, o se le condizioni porteranno a un riesame della direzione del proprio modello di business.


































