L’esenzione per la quarzite rafforza la cooperazione Brasile–USA per affrontare l’impatto delle tariffe sull’industria edilizia di entrambi i Paesi

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Secondo le stime, il costo delle nuove abitazioni negli Stati Uniti potrebbe aumentare di oltre 10.900 dollari, una lettera consegnata dall’Associazione Brasiliana delle Pietre Naturali chiede nuove esenzioni per i materiali brasiliani.

Venerdì 1° agosto, i rappresentanti del settore brasiliano delle pietre naturali, guidati dall’Associazione Brasiliana delle Pietre Naturali (Centrorochas), hanno partecipato a un incontro ufficiale presso l’Ambasciata del Brasile a Washington, D.C., per la consegna simbolica di una lettera alla National Association of Home Builders (NAHB) e al Natural Stone Institute (NSI). Il documento, firmato congiuntamente dalle tre entità, rafforza la richiesta di includere ulteriori materiali brasiliani nella lista delle esenzioni dal dazio aggiuntivo del 40% imposto dagli Stati Uniti alle importazioni brasiliane.

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L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nelle azioni di advocacy guidate da Centrorochas sin dall’annuncio della misura, il 9 luglio. Recentemente, il settore ha raggiunto un traguardo significativo con la conferma dell’esenzione per il codice HTSUS 6802.99.00 – una categoria che include la quarzite, principale prodotto esportato dal Brasile. Ampiamente utilizzata nelle costruzioni e nelle finiture di alto livello, la quarzite ha rappresentato circa il 50% delle esportazioni brasiliane di pietre naturali verso il mercato statunitense nel 2024.

Sebbene l’esenzione parziale porti sollievo, Centrorochas sottolinea che gli sforzi devono continuare. “La lettera evidenzia la necessità di ampliare la lista delle esenzioni per includere materiali come marmo, granito e ardesia, tutti ampiamente utilizzati dall’industria statunitense e privi di sostituti domestici validi”, ha dichiarato Fábio Cruz, Vicepresidente dell’associazione.

L’impatto della tariffa sul mercato americano ha sollevato crescenti preoccupazioni anche tra gli operatori locali. Secondo i dati preliminari della NAHB, le nuove tariffe potrebbero aumentare significativamente il costo medio delle costruzioni residenziali negli Stati Uniti. Il mantenimento della tariffa rappresenta un rischio diretto per oltre 200.000 posti di lavoro negli Stati Uniti, comprendendo produttori, distributori e installatori nel settore delle pietre naturali. La mancanza di input alternativi e la rigidità dei contratti esistenti aggravano ulteriormente la situazione.

Secondo le stime della NAHB, le tariffe proposte aggiungerebbero in media oltre 10.900 dollari al costo di ogni nuova abitazione costruita negli Stati Uniti. L’organizzazione stima che circa il 7% di tutti i materiali da costruzione utilizzati nelle nuove costruzioni residenziali unifamiliari e multifamiliari nel 2024 provenga da paesi stranieri. Inoltre, il costo dei materiali da costruzione è già aumentato del 41,6% nei cinque anni successivi alla pandemia – ben oltre il tasso d’inflazione cumulativo del 21,9%. L’imposizione di dazi su questi materiali, elettrodomestici e finiture rischia di interrompere le catene di approvvigionamento e aumentare ulteriormente i costi abitativi per le famiglie americane.

La cerimonia presso l’Ambasciata del Brasile ha riunito rappresentanti di aziende brasiliane, autorità locali, partner istituzionali e il presidente di Anfacer (Associazione Brasiliana dei Produttori di Piastrelle Ceramiche), Maurício Borges. L’evento ha evidenziato il potenziale impatto diretto che le tariffe potrebbero avere sul settore edile statunitense. Sebbene l’impatto finale sui consumatori sia ancora in fase di valutazione, le prospettive attuali stanno già suscitando preoccupazioni tra le associazioni di categoria e i distributori di materiali di finitura.

Con la firma simbolica della lettera e l’allineamento delle tre entità intorno a una causa comune, l’obiettivo è coinvolgere il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) affinché riconosca l’importanza di mantenere flussi commerciali forti tra i due paesi ed eviti ripercussioni negative su occupazione, contratti e investimenti da entrambe le parti.

Centrorochas: Presenza istituzionale attiva

Riconosciuta come l’entità rappresentativa del settore esportatore brasiliano di pietre naturali, Centrorochas riunisce oltre 230 aziende associate e supportate. Collabora strategicamente con organizzazioni internazionali come NSI (USA), Confindustria Marmomacchine (Italia), Assimagra (Portogallo) e IMMIB (Turchia). È anche responsabile del programma di promozione internazionale “It’s Natural – Brazilian Natural Stone”, realizzato in collaborazione con ApexBrasil.

L’associazione resta fermamente impegnata a garantire sicurezza giuridica, competitività internazionale e presenza sul mercato globale per le pietre naturali brasiliane.

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