La Cina interviene per rianimare il settore immobiliare

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La Cina ha svelato le misure per rilanciare il settore immobiliare. Dopo il boom nel 1998, l’aumento del debito ha causato una stretta sul credito dal 2020, che si è aggiunto alla crisi pandemica. Molti gruppi immobiliari stanno lottando per sopravvivere, come il gigante Evergrande, strangolato lo scorso anno da un maxi debito di 300 miliardi di dollari. Il settore immobiliare cinese è un settore chiave: pesa, con quello delle costruzioni, circa un quarto del Pil della Cina, seconda economia mondiale.

Quest’anno il settore ha subito un brusco rallentamento a causa del tentativo del governo di limitare l’eccessivo indebitamento dei costruttori. La stretta ha provocato un calo delle vendite e dei prezzi degli immobili, inadempienze obbligazionarie e la sospensione della costruzione di abitazioni, facendo arrabbiare i proprietari di case che hanno minacciato di interrompere il pagamento dei mutui. Gli ultimi dati pubblicati all’inizio di novembre hanno mostrato che i prezzi delle case in 100 città cinesi sono scesi per il quarto mese a ottobre, mentre le vendite di immobili sono diminuite di circa il 20% rispetto all’anno precedente.

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Per questo la Banca Popolare Cinese (PBOC) e la China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC) hanno delineato 16 misure di sostegno al settore, alcune sono volte ad affrontare le crisi di liquidità degli sviluppatori immobiliari, altre riguardano la proroga del rimborso dei prestiti e l’allentamento delle regole sugli acconti per chi vuole acquistare casa. Già venerdì la CBIRC aveva emesso un avviso che consente alle banche commerciali di rilasciare lettere di garanzia a società immobiliari per il deposito a garanzia dei fondi immobiliari pre-vendita. Jefferies ha stimato che il pacchetto, insieme ad altre recenti misure annunciate, inietterà circa 1.300 miliardi di yuan (183,83 miliardi di dollari) di credito nel settore immobiliare, coprendo in gran parte le obbligazioni degli sviluppatori privati e i prodotti fiduciari in scadenza entro la fine del 2023.

Secondo Citi, il pacchetto segna un importante cambiamento nella politica delle autorità di regolamentazione nei confronti degli sviluppatori, passando da “imporre restrizioni” a “fornire sostegno” e da “salvare i progetti, ma non gli sviluppatori” a “salvare sia gli sviluppatori sia i progetti”. Inoltre, dovrebbe aiutare anche le azioni bancarie, in quanto allenta le preoccupazioni degli investitori sul rischio di credito degli sviluppatori. Le banche con una maggior esposizione agli sviluppatori, tra cui Ping An Bank, Industrial Bank e China Merchants Bank, ne trarranno particolare beneficio, ha aggiunto Citi.

Grazie alle misure di sostegno del governo cinese al settore immobiliare, che consuma una grande quantità di metalli, il prezzo del rame ha sfiorato i massimi degli ultimi cinque mesi. Al London Metal Exchange sale dello 0,3% a 8.519 dollari la tonnellata dopo aver toccato nell’intraday il massimo dal 23 giugno a 8.600 dollari la tonnellata, sostenuto anche dall’allentamento di alcune misure anti Covid da parte della Cina. Anche il ferro si è portato sui massimi da oltre un mese: evidenzia un rialzo dell’1,9% a 710,50 yuan (100,85 dollari) per tonnellata, dopo aver toccato in precedenza il massimo dall’11 ottobre a 735,50 yuan.

Fonte: www.milanofinanza.it