Marco De Angelis: “In cuor mio la presidenza di Confindustria si chiude con un bilancio positivo”

Photo: Stonenews.eu
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Venerdì 10 giugno si è svolta a Milano l’Assemblea Generale Annuale 2022 di Confindustria Marmomacchine. L’Assemblea, descritta come l’evento più importante per l’associazione e per l’industria italiana del marmo, è stata aperta dal Presidente, Marco De Angelis, nel suo intervento.

De Angelis ha iniziato il suo intervento ringraziando il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, che ha inviato i suoi saluti all’Assemblea, agli ospiti e ai partecipanti, sottolineando quanto sia stato importante per lui essere alla guida di Confindustria.

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“Inutile dire che oggi è anche l’occasione per tentare un breve bilancio di questi quattro anni di presidenza, un bilancio che considero, in cuor mio, positivo, soprattutto considerando l’impegno richiesto per governare una realtà complessa come quella di Confindustria Marmomacchine”.

A fronte di un bilancio positivo, De Angelis si è soffermato sui rapporti, personali e professionali, instaurati in questi quattro anni che hanno permesso d’interagire con i partner che hanno fornito soluzioni alle diverse esigenze e necessità del settore. Allo stesso tempo, secondo De Angelis, il bilancio è positivo anche per quanto riguarda “le cose fatte e le iniziative messe in atto a partire dal mantenimento di una base associativa stabile e in crescita che oggi conta oltre 330 aziende associate”.

Proseguendo, Marco De Angelis ha fatto ampio riferimento ai temi chiave che saranno all’ordine del giorno dei suoi successori alla guida di Confindustria. In particolare, ha citato l’aumento del costo del gas e dell’energia e il loro impatto sui costi di produzione, nonché l’aumento del costo di molte materie prime e la difficoltà di reperirle. Non ha però mancato di ricordare il Rapporto periodico realizzato da Confindustria, insieme a PricePedia, sulle materie prime con un forte focus settoriale per orientare gli imprenditori del settore.

De Angelis ha parlato anche di altri problemi che il settore deve affrontare, come il calo degli ordini e delle esportazioni che risente degli sviluppi in Europa e del clima generale d’incertezza e delle sanzioni contro la Russia. Tuttavia, come ha sottolineato, “l’Associazione deve continuare a sensibilizzare il Governo e le autorità competenti affinché sia ancora più chiaro che i rischi di questo periodo sono potenzialmente superiori a quelli della pandemia che, non mi stanco di ripeterlo, non è ancora del tutto archiviata: basti pensare alle difficoltà che ancora incontrano Paesi di mercato fondamentali per la nostra filiera come Stati Uniti e Cina”.

De Angelis ha concluso il suo intervento in tono positivo, facendo riferimento al ruolo dell’industria del marmo come ambasciatore del “Made in Italy”, in quanto la filiera del settore è stata selezionata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale come settore pilota per l’attuazione del primo piano di promozione integrata a livello internazionale.