Prosegue nelle Alpi Apuane il processo di riordino e riattivazione delle aree estrattive storiche. Nel Comune di Massa è stata approvata la pianificazione dei Piani Attuattivi dei Bacini Estrattivi (PABE), che prevede la riapertura di sette cave di marmo dismesse, inattive da diversi decenni.
Il nuovo strumento urbanistico consente ai concessionari di accedere a circa 3,3 milioni di metri cubi di nuovi volumi di escavazione, concentrati su siti già interessati in passato da attività estrattiva. La pianificazione definisce per ciascun bacino le superfici interessate, le modalità di intervento e i limiti operativi.
L’approvazione dei PABE rappresenta un passaggio rilevante per l’organizzazione del comparto lapideo locale, permettendo il recupero produttivo di aree estrattive storiche attraverso una programmazione aggiornata. Le disposizioni contenute nei piani mirano a fornire un quadro normativo certo agli operatori del settore, favorendo la continuità delle attività e la pianificazione degli investimenti.
Con l’entrata in vigore dei PABE, il territorio di Massa si inserisce nel percorso di aggiornamento degli strumenti di gestione delle cave apuane, in una fase di riorganizzazione complessiva del settore estrattivo del marmo.
































