“Pietra in Movimento” Debutta a Firenze: Successo per il Primo Incontro Dedicato alla Pietra Naturale Autentica

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Ha preso ufficialmente il via nel cuore di Firenze “Pietra in Movimento”, il primo ciclo di incontri interamente dedicato alla valorizzazione della Pietra Naturale Autentica, promosso da Rete PNA (Pietra Naturale Autentica). Gli storici spazi della Fondazione Montedomini hanno accolto una folta platea di professionisti dell’arte e dell’architettura, designer e cultori della materia, riuniti per un pomeriggio di confronto e dibattito sul futuro di questo materiale senza tempo.

L’intero evento è stato guidato da un chiaro fil rouge riassumibile in quattro parole chiave: matericità, eleganza, adattamento ed etica.

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Innovazione, Sostenibilità e Cultura del Progetto

Ad aprire l’incontro è stato il Presidente di Rete PNA, Stefano Ghirardi, che ha introdotto gli obiettivi della rete sottolineando la crescita significativa e costante dell’attenzione internazionale verso l’innovazione, la sostenibilità e la qualità nella ricerca applicata alla pietra.

Successivamente, l’Arch. Egidio Raimondi, Presidente della Fondazione Architetti Firenze, ha inaugurato il dibattito interdisciplinare ponendo l’accento sulla cultura del progetto. Raimondi ha richiamato l’attenzione sul ruolo sociale dell’architetto, oggi più che mai chiamato a compiere scelte consapevoli orientate al naturale, al sostenibile e al contemporaneo.

La sessione tecnica ha visto protagonista l’Ingegnera mineraria Claudia Chiappino, che ha offerto una panoramica scientifica e rigorosa su ruolo, caratteristiche, prestazioni e valori della pietra. Dalle origini geologiche più antiche fino agli impieghi contemporanei, il materiale è stato sviscerato attraverso le sue diverse tipologie e applicazioni. Subito dopo, Raffaella Laezza ha stimolato la riflessione del pubblico partendo dal quesito aperto “Stone is…”, invitando a superare il dualismo tra architettura e natura a favore di una relazione sistemica. Da qui la proposta dell’Eco Generative, un metodo progettuale preciso e consapevole.

Dalla Teoria alla Pratica: Cinque Casi Studio Internazionali

Il cuore operativo della giornata è stato dedicato alla presentazione di cinque prestigiosi casi studio, che hanno dimostrato la versatilità e il valore della pietra in contesti architettonici molto differenti tra loro:

  1. La Cantina vitivinicola Leonildo Pieropan (Soave): Presentato dall’Arch. Francesco Grassi, il progetto si inserisce armoniosamente in una sottile tasca ricavata dalla collina veronese. Il grande volume ipogeo è rivestito da una facciata sinuosa, materica e sfaccettata in Pietra di Vicenza, che suggerisce l’immagine di un ricongiungimento ideale del materiale con la natura da cui proviene.

  2. Lo Stabilimento dell’Acqua Minerale Valamora (Luserna San Giovanni, Torino): L’Ingegner Elisa Camusso ha illustrato l’impiego della Pietra di Luserna, estratta da un bacino locale a cielo aperto. La scelta è stata guidata dalla necessità di garantire durabilità, resistenza meccanica e sostenibilità all’intera struttura, evidenziando il forte legame tra architettura industriale, territorio alpino e tradizione locale.

  3. Il Grattacielo One Vanderbilt (Manhattan, New York): Spostando lo sguardo oltreoceano, Nicoletta Caruso ha presentato il maestoso intervento che vede protagonista il Marmo Statuario Caldia® True White, proveniente dalla Cava Rocchetta (Massa). Il prezioso materiale riveste la lobby, i corridoi e gli ascensori dell’edificio nel cuore di New York. Il focus del progetto ha riguardato la complessa lavorazione necessaria per garantire la perfetta continuità delle venature anche sulle superfici curve delle monumentali colonne.

  4. The Westin London City Hotel (Londra): Il Dott. Giuliano Ghirardi ha illustrato la straordinaria varietà di pietre selezionate per questo benchmark dell’hospitality design (tra cui Silver Shadow, Fior di Bosco, Tundra Blue, Nero Avola, Silk Georgette, Bianco Carrara e Pietra di Vicenza Rock Finished). Un progetto in cui le diversità cromatiche e materiche dialogano per definire soglie, orientare i flussi e restituire al contesto urbano una nuova stratificazione minerale.

  5. L’Università Bocconi (Milano): L’ultimo caso, presentato da Giulio Marini, ha riguardato i circa 27.000 mq di Ceppo di Gré e Aggloceppo® utilizzati per rivestire facciate, pavimentazioni, scale e soffitti del campus. La storicità della pietra scelta si lega fortemente all’identità di Milano, esaltando la continuità architettonica e la durabilità, e ponendo l’accento sulla fondamentale importanza del controllo estetico e della selezione in fase di produzione su larga scala.

Un Bilancio Positivo

La tappa fiorentina si è conclusa con un grande successo di pubblico e critica, confermando l’efficacia della strategia di Rete PNA nel diffondere la conoscenza, la cultura e l’uso consapevole della Pietra Naturale Autentica nel panorama dell’architettura contemporanea.

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