Brasile – Esportazioni di Pietra Naturale nel Primo Semestre 2025: Quarzo in forte crescita, granito stabile, rischi da dipendenza commerciale

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Nel primo semestre del 2025, le esportazioni brasiliane di pietra naturale hanno mostrato andamenti molto differenti a seconda del tipo di prodotto. Il quarzo lavorato si è imposto come traino del settore, registrando un incremento significativo in valore. Al contrario, granito e marmo lavorati hanno mostrato segni di stagnazione o calo nei volumi, con pochi segnali positivi sul fronte dei prezzi. Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è l’elevatissima concentrazione delle esportazioni in pochissimi mercati, fattore che rivela una fragilità strutturale del modello attuale.

Il quarzo guida la crescita

Il quarzo lavorato è stato il grande protagonista del semestre, con esportazioni pari a 344,1 milioni di dollari, in crescita del +49,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche i volumi sono aumentati del +42,5%, raggiungendo 144.426 tonnellate, mentre il prezzo medio per tonnellata ha segnato un +4,95%, toccando i 2.382,83 dollari.

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Il quarzo grezzo ha registrato anch’esso una performance positiva, con un incremento del +26,7% in valore e del +30,4% nei volumi (per un totale di 58,1 milioni di dollari e 102.221 tonnellate). Il prezzo medio è leggermente calato del -2,82%, restando comunque solido a 568,76 dollari/tonnellata.

Granito e marmo: segnali contrastanti

Le esportazioni di granito lavorato hanno subito un calo del -1,28% in valore (168,6 milioni di dollari), accompagnato da una flessione più marcata nei volumi (-9,61%). L’aumento del prezzo medio del +9,22% (634,59 dollari/tonnellata) suggerisce una parziale riallocazione verso mercati disposti a pagare di più.

Per quanto riguarda il marmo lavorato, il valore delle esportazioni è salito del +5,07%, ma i volumi sono diminuiti in modo significativo (-11,98%). Di conseguenza, il prezzo medio ha registrato un forte incremento del +19,37%, arrivando a 1.386,64 dollari/tonnellata, a indicare una domanda più selettiva ma orientata verso segmenti premium.

Un modello basato su quarzo e granito

I dati confermano che il modello di esportazione brasiliano è centrato principalmente su due prodotti:

  • Il quarzo lavorato, che genera il maggiore valore aggiunto con prezzi elevati.

  • Il granito lavorato, che punta su grandi volumi a prezzi più competitivi.

Insieme, queste due categorie rappresentano la quasi totalità delle esportazioni brasiliane di pietra naturale.

Forte concentrazione geografica: una rotta ad alto rischio

L’analisi dei mercati di destinazione evidenzia una preoccupante concentrazione geografica:

  • Quarzo lavorato: un solo Paese assorbe l’81,4% del valore e l’80,6% del volume.

  • Granito lavorato: il mercato principale rappresenta il 65,1% del valore e il 67,3% del volume.

  • Marmo lavorato: 76,3% del valore e 75,9% del volume sono destinati a un’unica nazione.

  • Quarzo grezzo: due Paesi dominano con 49,7% e 42% del valore totale.

Questa dipendenza eccessiva da pochi partner commerciali rende l’intero settore vulnerabile a mutamenti normativi, politici o economici.

Dazi di Trump: un campanello d’allarme per l’industria

La recente introduzione di dazi fino al 50% da parte dell’amministrazione Trump su prodotti in pietra rappresenta un chiaro avvertimento. Le esportazioni brasiliane, in particolare nel segmento del quarzo, sono ora esposte a un rischio immediato in termini di competitività e sostenibilità delle relazioni commerciali esistenti.

L’attuale modello, pur avendo generato profitti consistenti, mostra limiti di sostenibilità nel lungo periodo. La mancanza di diversificazione geografica trasforma ogni cambiamento nei rapporti internazionali in una potenziale crisi per il settore.

È tempo di ripensare la strategia

Alla luce dei dati del 2025, il settore brasiliano della pietra naturale è chiamato a un urgente riposizionamento strategico. Le priorità includono:

  • Ampliare la presenza internazionale con un portafoglio export più diversificato.

  • Sviluppare mercati secondari con potenziale di crescita a lungo termine.

  • Rendere il settore più resiliente, diversificando prodotti e modelli di business.

Il 2025 potrebbe rappresentare un punto di svolta. Il futuro dell’industria brasiliana della pietra naturale dipenderà dalla capacità di trasformare le attuali performance in stabilità duratura, evitando che il successo presente si trasformi in vulnerabilità strutturale.

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