Esportazioni di Marmo della Grecia – Nove Mesi 2025: Valore, Volume e Tendenze

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Le esportazioni di marmo greco mostrano un chiaro cambiamento verso i marmi lavorati, pur affrontando sfide significative. Nei primi nove mesi del 2025, il valore totale delle esportazioni ha raggiunto 219 milioni di €, con un volume complessivo di 549 mila tonnellate, registrando una diminuzione del 6,6% del valore e del 10,5% del volume rispetto al 2024. Questi dati riportano gli indicatori ai livelli del 2023, riflettendo la pressione persistente sulla domanda internazionale.

Blocchi e Lastre vs Marmi Lavorati

La tendenza verso i marmi lavorati è ormai evidente. Nel 2025, i marmi lavorati hanno rappresentato il 60,9% del valore totale delle esportazioni, con un prezzo medio per tonnellata di 928 €, un massimo storico per il periodo 2015–2025. Al contrario, blocchi e lastre hanno subito un calo di valore e prezzo, con un prezzo medio di soli 211 €/tonnellata, il livello più basso dell’ultimo decennio. Nonostante ciò, blocchi e lastre rimangono predominanti in termini di quantità, rappresentando il 74% del totale.

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Questa evoluzione indica che l’industria marmifera greca si sta spostando gradualmente dal volume al valore, sottolineando l’importanza della lavorazione e della produzione di prodotti ad alto valore aggiunto.

Mercati Chiave

Per i blocchi e le lastre, la Cina resta il mercato principale, sebbene la domanda sia scesa al livello più basso degli ultimi 11 anni, influenzando le performance complessive. I mercati secondari, come Italia, Turchia e India, mostrano segni positivi, ma non riescono a compensare la perdita dalla Cina.

Per i marmi lavorati, l’Arabia Saudita si distingue con esportazioni per 29 milioni di € e 21 mila tonnellate, mentre gli UAE e gli Stati Uniti rimangono mercati stabili con prezzi medi elevati. La crescita dei marmi lavorati dimostra che l’industria greca può puntare sulla qualità e sul valore aggiunto, nonostante le sfide legate al volume complessivo.

Conclusioni

L’industria marmifera greca è in una fase critica di transizione. I marmi lavorati rafforzano valore e qualità delle esportazioni, mentre blocchi e lastre subiscono cali in valore, prezzo e quantità. La Cina resta decisiva per blocchi e lastre, e i mercati secondari non sono sufficienti a colmare il divario.

Il passaggio dal volume al valore è chiaro: l’industria marmifera greca ha l’opportunità di consolidare la propria posizione nel mercato globale come fornitore di marmi lavorati di alta qualità, sfruttando al contempo i giacimenti grezzi per una maggiore valorizzazione.

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