Natural Stone Institute: Chiesto il distinguo scientifico tra pietra naturale e quarzo resina

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In primo piano la creazione di un sottocomitato scientifico, le risorse limitate per i controlli e la proposta di licenze obbligatorie per i laboratori di trasformazione.

Confermando la propria presenza attiva nei processi istituzionali που plasmano il futuro del settore lapideo, il Natural Stone Institute (NSI) ha partecipato alla riunione del Comitato Consultivo sulla Silice della Cal/OSHA.

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L’Amministratore Delegato del NSI, Jim Hieb, ha sottolineato il costante impegno dell’organizzazione nel rappresentare i propri associati in ogni sede normativa:

«Continuiamo a partecipare a ogni incontro che potrebbe avere un impatto sui nostri membri e sull’industria della pietra naturale», ha dichiarato Hieb.

Valutazione scientifica e distinzione dei materiali

Uno degli sviluppi più significativi emersi dalla riunione riguarda la futura costituzione di un sottocomitato scientifico. Il suo compito sarà quello di valutare le problematiche specifiche legate alla pietra naturale. La convocazione del sottocomitato è prevista dopo il completamento dell’iter normativo in California relativo alla proposta di divieto per le superfici in quarzo resina (engineered quartz).

Questa decisione è considerata di fondamentale importanza, in quanto il NSI ribadisce la necessità di tracciare una chiara distinzione tra la pietra naturale e i materiali sintetici, insistendo sul fatto che le normative debbano basarsi su solide evidenze scientifiche.

Sfide applicative e proposte alternative

Durante la riunione si è discusso ampiamente anche delle preoccupazioni relative all’effettiva applicazione delle nuove regole, evidenziando le risorse limitate di ispezione e controllo di cui dispone l’agenzia (Cal/OSHA).

In questo contesto, sono state avanzate proposte alternative per una tutela concreta dei lavoratori. Tra queste spicca l’introduzione di un programma globale di licenze per i laboratori di trasformazione (fabricators), che, abbinato a un maggiore controllo sulla vendita delle lastre (slabs), potrebbe garantire una protezione più efficace e a lungo termine per l’intero comparto.

Il NSI conferma il proprio impegno nel promuovere politiche a tutela della salute dei lavoratori, garantendo al contempo che il quadro normativo riconosca le sostanziali differenze tra la pietra naturale e gli altri materiali.

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