Solancis ha guidato il futuro di questa Agenda, culminata in una serata memorabile con la presentazione dei risultati e un concerto senza precedenti nel cuore di una cava.
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L’azienda leader del settore ha ospitato l’Evento Finale dell’Agenda Sustainable Stone by PORTUGAL presso la Cava di Vale da Moita — il più grande progetto di innovazione e sostenibilità nella storia della pietra naturale nazionale.
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Con un intervento di spicco del CEO, che ha aperto con un tono rilassato citando “Il Re Leone”, l’evento ha celebrato cinque anni di lavoro del consorzio, con la chiusura ufficiale presieduta dal Ministro dell’Economia e della Coesione Territoriale, Manuel Castro Almeida.
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Una serata storica che si è conclusa in una cornice naturale irrepetibile: blocco di pietra trasformati in un palcoscenico per l’esibizione della Stone Groove Big Band e del controtenore João Paulo Ferreira.
Solancis è stata orgogliosa di fare da “casa” e da azienda capofila di quello che è il più grande progetto mai intrapreso nel settore della pietra naturale in Portogallo. La Cava Vale da Moita 1, ad Arrimal (Porto de Mós), è stata la sede principale dell’Evento Finale dell’Agenda Sustainable Stone by Portugal — un’iniziativa mobilitante finanziata dal Piano di Ripresa e Resilienza (PRR) e dai fondi europei NextGenerationEU. Ha riunito 52 entità — tra cui aziende, centri di ricerca, università e associazioni — attorno all’innovazione, alla transizione ecologica e alla competitività industriale.
Innovazione, Tecnologia e i Tre Pilastri Fondamentali
L’agenda è nata con una missione chiara: modernizzare il settore basandosi su tre dimensioni fondamentali — Persone, Ambiente ed Economia. Attraverso attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione, il consorzio ha trasformato i reali bisogni dell’industria in soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto.
Con un investimento complessivo di 68,9 milioni di euro (inclusi quasi 40 milioni di euro in incentivi PRR), la gestione è stata affidata al Cluster Portugal Mineral Resources, sotto la direzione esecutiva di Marta Peres. La presentazione dei risultati strutturali di cinque anni di cooperazione ha evidenziato lo sviluppo di 29 nuove soluzioni tecnologiche (tra cui 11 prodotti, processi e servizi strategici), il deposito di 11 brevetti e la partecipazione diretta di circa 600 persone, 286 delle quali ricercatori.
I prototipi sviluppati coprono l’intera catena del valore — dall’estrazione mineraria (con macchinari da taglio mobili ibridi e 100% elettrici) alla logistica di fabbrica e al riutilizzo di blocchi e fanghi. Questo sforzo congiunto ha rafforzato l’internazionalizzazione della pietra portoghese, promosso obiettivi chiari di decarbonizzazione, valore aggiunto ed esportazioni, e stabilito una solida base di cooperazione che prepara l’industria alle sfide del nuovo quadro finanziario europeo, consolidando il Portogallo all’avanguardia della pietra ornamentale a livello mondiale.
Dichiarazioni Chiave
La sessione istituzionale ha visto la notevole presenza del Ministro dell’Economia e della Coesione Territoriale, Manuel Castro Almeida, che ha chiuso ufficialmente i lavori, sottolineando l’importanza strategica e il dinamismo del settore. Gli interventi hanno incluso anche i discorsi del Presidente del Cluster, Luís Martins, e del Vicepresidente dell’IAPMEI, nell’ambito di un programma che ha visto la partecipazione di figure come Pedro Dominguinhos (Commissione Nazionale di Monitoraggio del PRR), Fernando Alfaiate (Struttura di Missione Recover Portugal) e Liliana Santos (Direzione Generale per l’Energia e la Geologia).
Durante la sessione di apertura, Samuel Delgado, CEO di Solancis e leader del consorzio, ha sottolineato il simbolismo di ospitare l’evento in una cava attiva:
“Si parla spesso delle cave in termini di impatto negativo. Volevamo portare le persone a casa nostra affinché potessero vedere con i propri occhi cosa sia una cava oggi, dove la stragrande maggioranza delle attrezzature funziona già a elettricità, riflettendo un forte impegno verso la sostenibilità.”
Da parte sua, Luís Martins, Presidente del Cluster delle Risorse Minerali del Portogallo (ente coordinatore), ha sottolineato la resilienza e la permanenza delle risorse geologiche:
“La pietra naturale è l’unico materiale da costruzione che era già pronto prima che noi esistessimo. Scegliere la pietra oggi significa scegliere la durabilità rispetto alla monouso, dando agli edifici un’identità unica che nessun materiale industrializzato può replicare.”
Nuno Gonçalves, Vicepresidente dell’IAPMEI, ha sottolineato la capacità di esecuzione delle aziende portoghesi:
“Arriviamo al 2026 con 51 agende mobilitanti sul campo e il 100% di traguardi e obiettivi raggiunti. Ciò dimostra che il Portogallo possiede capacità di pianificazione, coordinamento ed esecuzione ai massimi livelli.”
La chiusura istituzionale è stata condotta dal Ministro dell’Economia e della Coesione Territoriale, Manuel Castro Almeida, che ha elogiato il dinamismo del settore e la forte articolazione tra il mondo imprenditoriale e il sistema scientifico/tecnologico:
“La pietra naturale non è un’attività economica staccata dal territorio. Quando queste aziende crescono, esportano e investono, ancorano le popolazioni, generano reddito e sostengono le economie locali in aree spesso molto distanti dai grandi centri urbani.”
Una Serata d’Autunno Inoltrato Inoltrata e Inoltrabile: La Musica Risuona nella Cava
La celebrazione si è estesa alla comunità locale con uno spettacolo culturale di rara bellezza. Progettato utilizzando blocchi di pietra disposti in modo organico, un palcoscenico improvvisato ha ospitato un concerto pubblico gratuito a fine giornata.
Sotto il cielo autunnale, la Stone Groove Big Band, accompagnata dall’ospite speciale e acclamato controtenore João Paulo Ferreira, ha regalato una performance indimenticabile. La fusione tra la robustezza industriale della pietra ornamentale e la raffinatezza musicale ha creato una simbiosi perfetta, lasciando un segno indelebile nella memoria di tutti i partecipanti e celebrando il futuro della pietra naturale portoghese attraverso l’arte e l’unione.

































