Ardesia brasiliana: caratteristiche e utilizzi

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L’ardesia brasiliana è un tipo di roccia metamorfica, che viene importata dal Brasile; particolarmente resistente agli agenti atmosferici è adatta sia per ambienti esterni che per ambienti interni, previa un’opportuna lavorazione. La facilità di lavorazione, prezzi contenuti e l’eccellente durata nel tempo hanno contribuito al successo del materiale sul mercato italiano.

In tempi ormai lontani, la produzione italiana era quella maggioritaria, ma col passare degli anni la concorrenza è diventata sempre più agguerrita, a cominciare da quella spagnola e da quella brasiliana per i materiali di maggior pregio estraibili dalle cave locali (per non menzionare la Cina e l’India, dove le riserve sono molto ampie, anche se non ancora valorizzate pienamente).

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La storia dell’ardesia coltivata nel Minas Gerais, dove si concentra l’estrazione brasiliana, è lunga e suggestiva, e mette in luce che l’attività risalirebbe addirittura al decimo secolo, ad opera delle popolazioni precolombiane, sia per lavori strutturali, con particolare riguardo alle opere difensive, sia per la realizzazione di oggetti. Tuttavia, lo sviluppo industriale del settore si è concentrato soprattutto nell’ultimo quarantennio, vale a dire dagli anni Ottanta in poi.

dati tecnici

Roccia di origine sedimentaria, con una stratificazione molto fine che permette di realizzare formati grandi e regolari anche con spessori ridotti, le caratteristiche dell’ardesia brasiliana sono:

  • Impermeabilità
  • Resistenza a prodotti acidi
  • Antiscivolo
  • Compattezza e resistenza
  • Resistente al gelo
  • Non subisce variazioni cromatiche nel tempo

Sulla superficie rugosa ed a rilievo variabile è possibile eseguire una seconda lavorazione, la spazzolatura, per ottenere una texture più morbida, molto apprezzata per gli interni perché ancora più compatta.

applicazioni e manutenzione

L’ardesia brasiliana combina il fascino del materiale lapideo a caratteristiche tecniche interessanti e dunque si presta ad una gran varietà di impieghi in interno ed esterno, specialmente pavimenti e tetti. Le lastre di Ardesia vengono finalizzate e ridotte in fogli di diverso spessore con l’ausilio di un semplice scalpello, ottenendo una superficie a spacco naturale che al tatto appare delicata e irreale, ma che in realtà è dura, impermeabile ed incredibilmente resistente.

Non vi sono limiti di applicazione: è ideale in ogni camera, in bagno, in cucina, stanze che beneficeranno dello straordinario tocco di classe offerto dal materiale, così come le eventuali finiture per il giardino. Per quanto concerne i pavimenti, vengono solitamente adoperate delle lastre, semplici da rifinire e da adattare alla propria sala.

I tetti realizzati in ardesia abbinano estetica e impermeabilità, evitando rischi di infiltrazioni e di umido, fattore che assicura una migliore vivibilità all’interno della casa. La versatilità del materiale fa sì che sia possibile impiegare l’ardesia anche per lavori più complicati, come il rivestimento delle scale, le quali otterranno un aspetto decisamente più apprezzabile.

varietà commerciali

Un indubbio vantaggio dell’ardesia è rappresentato dall’ampia quantità di colori naturali tra cui scegliere, dall’accattivante viola al raffinato verde, dal cangiante grigio all’affascinante grafite, senza dimenticare il gettonato ligure, la tonalità di ardesia più scura in assoluto, e l’opportunità di ottenere combinazioni multicolore, per creare ambienti dall’incredibile resa artistica.

I diversi colori dell’ardesia vengono commercializzati con numerose denominazioni a seconda dell’importatore: ad ogni colore corrispondono differenti cave di origine, distanti anche qualche centinaio di chilometro. Tra le varietà di ardesia in commercio rientrano: Ardesia di Fontanabuona, Ardesia Black (che non scolorisce all’esterno), Ardesia Green, Ardesia Multicolor, Ardesia Mare, Ardesia Purple, Quarzite, Arenaria.

Fonte: www.marmomac.com