L’Unione Europea ha avviato una procedura arbitrale contro l’Algeria a causa delle restrizioni commerciali e sugli investimenti che, secondo Bruxelles, violano l’Accordo di Associazione UE-Algeria. Tra i settori più colpiti figura quello del marmo, soggetto a un divieto totale di importazione dal 2021.
Attraverso il ricorso all’arbitrato, l’UE punta a ristabilire i diritti degli esportatori e degli investitori europei attivi in Algeria, danneggiati dalle misure algerine. Dopo che le consultazioni avviate nel giugno 2024 non hanno portato a una soluzione, si è passati alla fase successiva del meccanismo di risoluzione delle controversie.
Marmo: un settore strategico fortemente limitato
Tra le misure restrittive adottate dalle autorità algerine figura un sistema di licenze all’importazione che equivale, di fatto, a un divieto per numerosi prodotti. In particolare, l’Algeria ha imposto un divieto totale all’importazione di marmo e ceramiche. Questi provvedimenti rientrano in una più ampia politica di sostituzione delle importazioni, volta a incentivare la produzione nazionale.
In linea con questa strategia, il Presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, durante il Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2025, ha ordinato la ristrutturazione del settore del marmo. Ha sottolineato l’importanza di organizzare questa industria storica e strategica, incoraggiando la collaborazione con esperti internazionali per migliorarne l’efficienza e la competitività a livello globale.
Il Presidente ha inoltre disposto il divieto totale di importazione di lastre di marmo finite, promuovendo invece la lavorazione interna e l’aumento degli investimenti nel settore. L’obiettivo è rafforzare l’industria nazionale del marmo come fonte di valuta estera e opportunità occupazionale per i giovani algerini.
La risposta dell’UE e i prossimi passi
L’UE ha già nominato il proprio arbitro, mentre l’Algeria dovrà designare il suo entro due mesi. Il terzo arbitro sarà scelto dal Consiglio di Associazione. Il collegio arbitrale emetterà quindi una decisione vincolante per entrambe le parti.
Bruxelles ha inoltre espresso preoccupazione per alcune misure aggiuntive che sembrano colpire in modo particolare le imprese francesi, e continua a monitorare la situazione con attenzione.
Esportazioni in calo e prospettive future
L’UE rappresenta il principale partner commerciale dell’Algeria, ma il valore delle esportazioni europee verso il paese è diminuito del 31% tra il 2014 e il 2024. Un calo attribuito in parte proprio alle crescenti restrizioni imposte da Algeri.
Per il settore del marmo, queste evoluzioni rappresentano una sfida significativa. I produttori ed esportatori europei si trovano di fronte a un mercato sempre più chiuso, che un tempo offriva notevoli opportunità. Al tempo stesso, la volontà dell’Algeria di sviluppare un’industria del marmo locale potrebbe aprire nuove, seppur selettive, possibilità di cooperazione in ambiti come la tecnologia e gli investimenti.


































