L’edizione di quest’anno di Marmomac Meets Academies ha presentato Fabula Litica, un viaggio immaginativo nel potenziale creativo e simbolico della pietra naturale, esplorando il sottile equilibrio tra tradizione e innovazione. Il progetto ha invitato il pubblico a riscoprire la pietra non come materia inerte, ma come un linguaggio vivo, dove memoria, tecnologia e arte si incontrano.
Al centro dell’installazione si ergeva la “Veiled Maiden”, protetta da una monumentale struttura arborea in acciaio e pietra. Quest’opera rappresentava memoria, protezione e rinascita, evocando la forza senza tempo della pietra e la sua capacità di generare nuove forme e significati.
Intorno a lei, prototipi e installazioni sperimentali intrecciavano maestria artigianale, tecnologie avanzate e ricerca accademica, dando vita a uno spazio espressivo dove la pietra si trasformava in una lingua di connessione, capace di custodire antiche storie e immaginare futuri possibili.
La mostra è stata animata da giovani designer provenienti da università italiane e internazionali, che hanno reinterpretato la pietra naturale come un mezzo narrativo contemporaneo, in continua evoluzione con la fantasia umana.

A cura del Prof./Arch. Giuseppe Fallacara, il progetto è stato supportato dal Comitato Tecnico e Scientifico composto da Giuseppe Fallacara, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino, Katia Gasparini e Giulia Pellegrini.
Con Fabula Litica, Marmomac riafferma che la pietra non appartiene solo al passato, ma è una fonte inesauribile di rinascita creativa, un ponte tra memoria e innovazione.




































