Il design del marmo rigenera Carrara: al via la decima edizione di White Carrara con 30 opere diffuse

Nicolas Bertoux, Dorsale - White Carrara 2026. Photo: Nicola Gnesi
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Ha aperto ufficialmente i battenti ieri, 5 giugno, la decima attesissima edizione di White Carrara, l’evento internazionale che fino al 30 agosto 2026 trasformerà il centro storico della capitale mondiale del marmo in un museo diffuso a cielo aperto. Sotto il titolo evocativo “Design Lives in the City” (Il design vive nella città) και με την καλλιτεχνική διεύθυνση του Domenico Raimondi (thesignlab), la manifestazione di quest’anno celebra un traguardo importante con oltre 30 interventi urbani che ridefiniscono il rapporto tra materia, spazio pubblico e comunità.

Un’evoluzione urbana: dal concetto di mostra al progetto permanente

Rispetto alle passate edizioni – in particolare Design is Back del 2024 e Design Here and Now del 2025 – l’appuntamento del 2026 segna un cambio di passo decisivo. Non si tratta più soltanto di una rassegna espositiva temporanea, bensì di un’evoluzione strategica verso un progetto urbano diffuso e permanente. Le opere presentate quest’anno affrontano il tema della metamorfosi della città attraverso approcci progettuali diversi, puntando a lasciare un’impronta duratura nel tessuto urbanistico e sociale di Carrara.

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Il design, in questa visione, non è un elemento decorativo isolato ma un motore di rigenerazione capace di dialogare con la forte identità storica e l’architettura del centro cittadino.

Tra i protagonisti Ross Lovegrove ed Emiliana Martinelli

Tra i progetti di punta che stanno già catturando l’attenzione di cittadini e visitatori spicca la partecipazione di Ross Lovegrove, figura di riferimento del design organico globale. In collaborazione con la storica azienda Henraux, Lovegrove presenta “FLOWING FORMS OF DISCONTINUITY IN LIFE”, una scultura monumentale scavata nel prezioso marmo Bianco Altissimo della cava Cervaiole di Seravezza. L’opera unisce arte, tecnologia e biomorfismo, proiettando il Futurismo nel XXI secolo come una forma di energia pura congelata nel tempo.

Grande risalto anche per l’installazione “Maremosso” firmata da Emiliana Martinelli (catturata dagli scatti del fotografo Nicola Gnesi), che gioca con la luce e la sinuosità della pietra per ricreare suggestioni visive uniche, e per i contributi di decine di aziende leader, studi d’arte, designer e laboratori locali.

Una sinergia corale del territorio

La forza di White Carrara 2026 risiede nella straordinaria cooperazione tra la direzione artistica, l’amministrazione comunale e il tessuto produttivo locale. Sono infatti decine le realtà del territorio coinvolte nella realizzazione pratica dei lavori, dimostrando come la maestria artigianale e l’innovazione tecnologica della filiera del marmo continuino a guidare il panorama internazionale.

Tra i partner e i contributori figurano eccellenze come AD Marmi, Angeloni Marble Project, Franchi Umberto Marmi, Henraux, Martinelli Luce, Marmo+Mac, Robot City, SGF Sculpture, Studi d’arte Carrara e moltissimi altri atelier che mantengono viva la tradizione apuana.

Informazioni utili

I trenta interventi urbani e le installazioni diffuse di White Carrara 2026 – Design Lives in the City sono visitabili gratuitamente passeggiando per le vie, le piazze e i cortili storici del centro di Carrara. La mostra diffusa rimarrà accessibile al pubblico tutti i giorni fino a domenica 30 agosto 2026.

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