L’accordo Turchia – Arabia Saudita ridisegna la mappa della logistica

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La firma di due MoU a Riad apre la strada al corridoio terrestre “Golfo-Europa”

Una nuova era nelle relazioni commerciali e di trasporto tra la Turchia e l’Arabia Saudita si sta delineando a seguito della firma di accordi di cooperazione strategica nei settori ferroviario e della logistica. Gli accordi sono stati firmati a Riad dal Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture della Turchia, Abdulkadir Uraloğlu, e dal Ministro dei Trasporti e dei Servizi Logistici dell’Arabia Saudita, Saleh bin Nasser Al-Jasser, segnando un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali. Intrecciati in un più ampio piano di sviluppo, questi accordi mirano alla creazione di un corridoio strategico di trasporto per collegare direttamente il Golfo Persico con l’Europa attraverso il territorio turco.

Durante i colloqui, il sig. Uraloğlu ha sottolineato che questa cooperazione inaugura “una nuova fase di cooperazione tecnica e di scambio di esperienze”, mentre il sig. Al-Jasser ha collegato gli accordi all’obiettivo strategico dell’Arabia Saudita di evolversi in un hub logistico globale.

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Connettività, sicurezza e l’asse via Siria-Giordania

I protocolli d’intesa riguardano lo sviluppo della cooperazione nelle infrastrutture ferroviarie, l’armonizzazione degli standard, il trasferimento tecnologico, nonché la creazione e la gestione di moderni centri merci (hub logistici). L’obiettivo è istituire una rete di trasporto merci più rapida ed efficiente, in grado di ridurre i tempi di transito tra l’Europa e i paesi del Golfo, offrendo al contempo rotte alternative in un momento in cui le catene di approvvigionamento internazionali cercano maggiore sicurezza e flessibilità.

L’iniziativa assume un peso ancora maggiore in quanto si collega ai piani per la creazione di un corridoio commerciale terrestre che attraverserà la Turchia, la Siria e la Giordania prima di raggiungere l’Arabia Saudita e gli altri mercati del Golfo. Questo progetto è considerato dagli analisti come una via alternativa capace di integrare i tradizionali trasporti marittimi, in particolare nei periodi di incertezza geopolitica o di interruzioni nel trasporto marittimo globale. Inoltre, la fattibilità dell’asse terrestre è già stata testata sul campo, con il completamento con successo di due viaggi merci pilota dalla Turchia all’Arabia Saudita attraverso l’Iraq.

Il programma Vision 2030 e la rilevanza per l’industria del marmo

Per l’Arabia Saudita, lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie costituisce un pilastro fondamentale del programma Vision 2030, attraverso il quale il Regno punta a diversificare la propria economia. Sono già in corso investimenti miliardari in porti, reti ferroviarie, zone industriali e centri merci, con l’obiettivo di migliorare la connettività tra Asia, Africa ed Europa.

Questi sviluppi rivestono un interesse particolare per l’industria delle pietre naturali e nello specifico per il settore del marmo turco, poiché l’Arabia Saudita rappresenta uno dei mercati più vitali del paese in Medio Oriente. Secondo i dati ufficiali del 2025, le esportazioni di marmo turco verso l’Arabia Saudita sono ammontate a 108,55 milioni di dollari, per un volume complessivo di 240.491,51 tonnellate. Queste cifre corrispondono al 5,55% del valore totale delle esportazioni di marmo della Turchia e al 4,14% della quantità totale esportata, confermando l’importanza strategica del mercato saudita.

Boom edilizio e vantaggio competitivo

La domanda di marmo e pietre naturali in Arabia Saudita è trainata da un’ondata senza precedenti di investimenti nell’edilizia. Giga-progetti di portata storica come la città NEOM, lo sviluppo di The Line, i progetti turistici del Mar Rosso, i nuovi complessi residenziali a Riad e gli investimenti nelle infrastrutture alberghiere e commerciali creano fabbisogni costanti di materiali strutturali e decorativi di alta qualità.

In questo contesto, il miglioramento dei collegamenti di trasporto tra la Turchia e l’Arabia Saudita dovrebbe rafforzare ulteriormente la competitività delle pietre naturali turche. La movimentazione più rapida dei prodotti, la riduzione dei costi di trasporto e la maggiore affidabilità nelle consegne (just-in-time) sono fattori in grado di consolidare la posizione delle imprese in un mercato in cui la concorrenza internazionale rimane accesa. Parallelamente, l’ammodernamento della logistica potrebbe facilitare non solo l’esportazione di blocchi o lastre, ma anche il transito di prodotti lavorati a più alto valore aggiunto.

I patti siglati tra Ankara e Riad dimostrano che entrambi i paesi aspirano alla creazione di una partnership strategica integrata. Mentre l’Arabia Saudita accelera il suo sviluppo urbano e la Turchia rafforza il suo ruolo di hub logistico regionale tra Oriente e Occidente, le prospettive per il commercio dei materiali da costruzione si preannunciano decisamente positive per i prossimi anni.

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