Si è conclusa con straordinario successo la doppia campagna promozionale internazionale di Confindustria Marmomacchine, che nel mese di maggio 2026 ha visto l’eccellenza tecnologica e merceologica del settore lapideo italiano protagonista in due scacchieri geopolitici ed economici di fondamentale importanza: l’Africa Settentrionale e il Medio Oriente. Attraverso una solida strategia di internazionalizzazione, l’Associazione ha guidato le imprese del “Made in Italy” alla conquista di nuove quote di mercato, riaffermando il ruolo di leadership mondiale del comparto.
La tecnologia italiana al centro dello sviluppo algerino: il bilancio di BATIMATEC 2026
La prima importante tappa di questo percorso si è svolta ad Algeri, dove il 7 maggio 2026 si è chiusa l’edizione annuale di BATIMATEC, il Salone Internazionale dell’Edilizia, dei Materiali da Costruzione e dei Lavori Pubblici. Considerata la fiera più rappresentativa del continente africano per l’intera filiera delle costruzioni, la manifestazione ha visto la partecipazione istituzionale di Confindustria Marmomacchine in stretta collaborazione con ICE-Agenzia e con il supporto del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).
Presso l’affollato “Area Italia” (allestito nel Padiglione G1), ben 21 aziende leader del settore hanno esposto il meglio delle loro tecnologie estrattive e di lavorazione. Tra i marchi presenti hanno spiccato nomi di primo piano come Biesse, BM, Boart & Wire, Breton, Cassani, Comandulli, D. Wire, Dellas, Diefenbach, Faedo International, Fraccaroli e Balzan, Gaspari Menotti, I.C.F. & Welko, Isabrasivi, Lameter, Precision Diamond Tech, Prexor, Prometec, Simec e Tenax.
L’industria della pietra naturale ha intercettato il forte interesse delle autorità governative algerine, impegnate in un piano di modernizzazione strutturale che richiede know-how e macchinari avanzati. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Marmomacchine relativi al 2025, l’Algeria si è confermata un mercato altamente attrattivo per l’Italia, con un valore complessivo di importazioni della filiera che ha superato i 15 milioni di euro (di cui 8 milioni in pietra grezza, 2,5 milioni in prodotti lavorati e 4,7 milioni in macchine e impianti).
Il gran finale a maggio: la partecipazione a STONE & SURFACES 2026
Subito dopo il successo algerino, l’attenzione dell’Associazione si è spostata verso la vetrina internazionale di STONE & SURFACES 2026, una kermesse di riferimento per il mondo del design, dell’architettura e delle superfici innovative, la cui partecipazione associativa si è conclusa ufficialmente il 14 maggio 2026.
Anche in questo contesto, il Meeting Point di Confindustria Marmomacchine ha rappresentato un hub strategico per il networking e l’assistenza b2b, permettendo alle imprese associate di presentare marmi, graniti e travertini di altissimo pregio a una platea selezionata di buyer, architetti e interior designer provenienti da tutto il mondo.
Una strategia vincente per il “Made in Italy”
Con il completamento di queste due importanti trasferte fieristiche, Confindustria Marmomacchine ha dimostrato ancora una volta l’efficacia del proprio programma promozionale. La sinergia tra la maestria nella trasformazione dei materiali lapidei e l’altissima tecnologia dei macchinari si è confermata la chiave di volta per penetrare nei mercati emergenti e consolidare la presenza italiana nelle aree geografiche a più alto tasso di sviluppo infrastrutturale.
































