Dal consolidamento delle attuali presenze alla conquista di nuovi mercati, le aziende sarde del settore lapideo hanno partecipato con entusiasmo a Marmomac, la fiera mondiale dei materiali lapidei, svoltasi a Verona. L’evento, della durata di tre giorni, ha visto la partecipazione di oltre 1.400 espositori provenienti da 50 Paesi e l’attesa di circa 50.000 visitatori da tutto il mondo.
Gli imprenditori sardi, attivi sia nell’estrazione del materiale grezzo sia nella produzione di manufatti finiti, hanno avuto l’opportunità di esporre i propri lavori e incontrare potenziali buyer. A supporto delle aziende provenienti da Orosei, Abbasanta, Buddusò, Ittiri e Sedilo, la Regione Sardegna ha allestito uno stand dedicato, puntando sul rilancio di un settore già noto per la varietà dei suoi prodotti apprezzati sui mercati esteri, come il marmo Daino di Orosei, presente in Cina, India, Giordania, UE e Nord Europa.
Secondo Anna Scancella, titolare di Scancella Marmi e Simg Orosei, la domanda europea resta stabile mentre in Asia e Medio Oriente si mantiene forte per i progetti premium. Per sostenere la crescita futura, sono necessari investimenti in automazione, logistica intermodale, accordi portuali, certificazioni ambientali e servizi post-vendita.
Diverso lo scenario per il granito sardo, che registra una temporanea flessione della domanda a causa delle tensioni internazionali. Giovanni Soro, titolare di Sga Buddusò, prevede una ripresa con la fine del conflitto globale e sottolinea l’importanza di interventi regionali per ridurre i costi di trasporto, aumentare la produttività e garantire formazione alle maestranze.
Positive le impressioni di Rosanna Dessena di Gv Orosei Marbles, che segnala un incremento dell’export verso i mercati asiatici, con la Cina come principale destinazione per il marmo di Orosei. Anche la trachite dura di Ittiri, grazie al suo utilizzo storico e alla recente valorizzazione, si prepara a diventare una risorsa strategica per i mercati nazionali e internazionali, come sottolinea Roberto Soro di Trachite Artigiana di Ittiri.
In conclusione, la Sardegna, con la sua varietà di pietre naturali – marmi, graniti, trachiti e basalti – e le maestranze qualificate, ha tutte le carte in regola per affermarsi come distretto lapideo di riferimento nel Mediterraneo, con un modello produttivo che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica sostenibile.

































