La 59ª edizione di Marmomac, l’evento di riferimento mondiale per la filiera della pietra naturale, si è aperta ieri a Verona, accendendo i riflettori su un mercato dal valore stimato di 10 miliardi di euro.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte figure istituzionali e rappresentanti di rilievo, tra cui il Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti; il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo; l’Amministratore Delegato Barbara Ferro; e il Direttore Generale Adolfo Rebughini, insieme a ministri, ambasciatori e delegazioni da India, Brasile, Oman, Algeria e numerosi altri Paesi.
Per quattro giorni, 1.400 aziende presentano marmi, graniti, pietre ornamentali e tecnologie di lavorazione su una superficie espositiva di 76.000 metri quadrati, che include per la prima volta anche le Gallerie Mercatali. Con oltre 50 lingue parlate nei 12 padiglioni e nelle 8 aree esterne, Marmomac si conferma ancora una volta piattaforma internazionale di riferimento.
Grazie al supporto di ITA – Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine, la manifestazione ospita delegazioni di buyer provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina, India, Qatar, Brasile, Singapore, Vietnam, Australia e molti altri Paesi, rafforzando il proprio ruolo di marketplace globale per la pietra naturale.
La rassegna è stata inoltre teatro di quella che gli organizzatori definiscono “la diplomazia del marmo.” Nella giornata inaugurale, infatti, ITA ha promosso la firma di due importanti protocolli di intesa: la creazione del Centro Italo-Etiopico di lavorazione del marmo e del granito e l’istituzione del Comitato Italo-Algerino di lavorazione del marmo e del granito.

Photo: Ennevi
Presso il Plus Theatre (Padiglione 10) si è svolta la cerimonia di consegna dei Masters of Stone Award – Mastri della Pietra 2025, che celebrano personalità internazionali distintesi per visione, passione ed eccellenza nella promozione della cultura della pietra naturale. I premiati del 2025 sono stati:
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Giovanni Conterno (La Favorita), per la capacità di coniugare tradizione e innovazione con visione imprenditoriale.
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Charlie Gee, stonemason e heritage influencer, giovane ambasciatore del restauro della pietra.
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Burkhard Pohl (Göflaner Marmor), pioniere del celebre Marmo Bianco di Covelano.
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Tamara Plastić, direttrice della Scuola di Arte Lapidea di Brač, punto di riferimento internazionale nella formazione.
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Paolo Camaiora, architetto di Carrara, custode del legame tra marmo e architettura.
Un riconoscimento che continua una tradizione avviata nel 1319 con l’Antica Corporazione dei Maestri della Pietra di Verona e che riafferma la missione di Marmomac: celebrare un’arte che unisce storia, bellezza e futuro.


































