L’Oman ha aperto due nuove aree minerarie nel Nord Sharqiyah per investimenti da parte di aziende locali e internazionali, con il periodo di apertura dal 28 dicembre 2025 al 28 aprile 2026. I siti, che coprono una superficie di 2,55 km², includono promettenti giacimenti di marmo scuro, tra cui un notevole giacimento di marmo nero a Dima wa al Taien.
Il Ministero dell’Energia e dei Minerali sta promuovendo queste opportunità tramite la piattaforma digitale Taqah, presentando i materiali da costruzione e le risorse minerarie dell’Oman agli investitori di tutto il mondo.
Saud bin Khamis al Mahrouqi, Direttore Generale dei Minerali, ha sottolineato che il marmo omanita rappresenta una storia di successo nel settore minerario, apprezzato per la sua qualità, la varietà di colori e la competitività nei mercati regionali e internazionali. Il minerale è ampiamente utilizzato per piastrelle, lastre e pietre decorative, con esportazioni principalmente verso i paesi del GCC, l’India e la Corea del Sud.
Attualmente, l’Oman gestisce oltre 15 cave attive e 11 impianti di lavorazione integrati, producendo più di 1 milione di tonnellate all’anno, con piani di espansione della produzione per soddisfare la domanda globale. Il ministero sottolinea l’importanza della lavorazione interna, limitando le esportazioni di materie prime per aumentare la produzione di prodotti finiti e semilavorati, adottando al contempo tecnologie moderne e pratiche sostenibili, come il riciclo dei residui di marmo.
Con programmi strategici, siti minerari approvati e procedure di gara trasparenti, l’Oman mira a offrire opportunità di investimento competitive e ad alto valore nei settori del marmo e dei minerali, sfruttando le abbondanti risorse e le avanzate capacità di lavorazione del paese.


































