Onu prevede Italia in recessione nel 2023 e in crescita nel 2024

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L’aumento del prodotto interno lordo (PIL) globale rallenterà dal 3% nel 2022 all’1,9% nel 2023, segnando uno dei tassi di crescita più bassi degli ultimi decenni. In seguito, la crescita globale aumenterà moderatamente fino al 2,7% nel 2024, se, come previsto, alcuni venti contrari macroeconomici inizieranno a diminuire. Tra questi ci sono i gravi shock che hanno colpito l’economia mondiale nel 2022 e che si rafforzano a vicenda, come la pandemia di COVID-19, la guerra in Ucraina e le conseguenti crisi alimentari ed energetiche, l’aumento dell’inflazione, l’inasprimento del debito e l’emergenza climatica. Sono le previsioni dell’ONU nel “World Economic Situation and Prospects 2023” pubblicato oggi.

Per l’Italia le previsioni sono di un calo del PIL dello 0,3% nel 2023 e una crescita dell’1,1% nel 2024. L’inflazione globale, che ha raggiunto il massimo pluridecennale di circa il 9% nel 2022, dovrebbe diminuire, ma rimanere elevata al 6,5% nel 2023.

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Negli Stati Uniti, il PIL crescerà solo dello 0,4% nel 2023 dopo una crescita stimata dell’1,8% nel 2022. L’Unione europea crescerà dello 0,2% nel 2023, in calo rispetto al 3,3% stimato nel 2022, quando l’ulteriore allentamento delle restrizioni dovute al COVID-19 e il rilascio della domanda repressa hanno stimolato le attività economiche. .

Infine la Cina: con l’abbandono da parte del governo della sua politica anti-Covid alla fine del 2022 e l’allentamento delle politiche monetarie e fiscali, per la Cina è previsto che la crescita economica acceleri al 4,8% nel 2023 (dal +3% l’anno scorso). “Ma la riapertura dell’economia dovrebbe essere irregolare – si legge nel documento – La crescita rimarrà probabilmente ben al di sotto del tasso pre-pandemia dal 6 al 6,5%”.

Fonte: www.onuitalia.com