Vox Marmoris 2025: il festival che fa “cantare” il marmo celebra l’arte e la cultura a Carrara

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Si è appena conclusa l’ottava edizione di Vox Marmoris, il festival di musica elettronica che, come pochi altri, riesce a fondere natura, tecnologia e tradizione locale in un’esperienza immersiva. Il 25 e 26 luglio, tra le suggestive pareti di un deposito di marmo e una cava incastonata alle sue spalle, le luci e i suoni hanno dato vita a un evento unico nel suo genere, facendo letteralmente “cantare” il marmo di Carrara.

Quest’anno, il tema dell’arte è stato protagonista assoluto, con il festival che si è svolto in concomitanza con il White Carrara, storica manifestazione che mette in dialogo marmo e design, trasformando la città in un vero polo di cultura contemporanea.

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Nato quasi dieci anni fa come una festa privata tra amici, Vox Marmoris ha mosso i suoi primi passi nel deposito di Alessandro Corsi, figura storica dell’imprenditoria del marmo carrarese. L’idea originaria venne da due giovani dj locali, Giulio Corsi – figlio di Alessandro – e Matteo Zarcone, che immaginarono un format capace di usare la materia stessa del marmo come cassa di risonanza per la musica elettronica.

Il concetto era proprio di sfruttare la materia per amplificare il suono, e quindi far cantare, suonare la cava,” racconta Zarcone, cofondatore del progetto. “Allo stesso modo, nella parte visuale, proiettare immagini e installazioni per dare vita al marmo, trasformandolo in un elemento vivo e reattivo.”

Dalla sua nascita quasi clandestina sulle Alpi Apuane, sulla strada per Colonnata, il festival è cresciuto anno dopo anno, diventando un punto di riferimento per la scena elettronica nazionale e un esempio virtuoso di sinergia tra cultura, territorio e innovazione artistica. Dal 2023, Vox Marmoris ha assunto la forma di un vero e proprio festival, ampliando il format della one night originale con una seconda serata e stringendo nuove partnership culturali.

In un’epoca in cui la ricerca di esperienze autentiche è al centro dell’interesse del pubblico, Vox Marmoris si distingue per il suo legame profondo con il paesaggio, per l’uso visionario del marmo come elemento attivo dello spettacolo, e per la capacità di unire generazioni diverse sotto il segno della musica, dell’arte e della luce.

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