Algeria: Riposizionamento Strategico nel Settore Minerario – Dalle Debolezze Strutturali alla Valorizzazione Industriale

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In un intervento dettagliato e trasparente davanti alla Commissione per gli Affari Economici, lo Sviluppo, l’Industria, il Commercio e la Pianificazione dell’Assemblea Nazionale, il Ministro di Stato Mohamed Arkab ha presentato una diagnosi completa del settore minerario algerino — evidenziando il suo immenso ma sottoutilizzato potenziale, le difficoltà accumulate nel tempo e la roadmap riformista destinata a trasformare le risorse naturali in valore duraturo per il Paese.

Alla seduta hanno partecipato la Segretaria di Stato per le Miniere Karima Bekir Tafer, il Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per le Attività Minerarie Mourad Hanifi e numerosi funzionari del ministero, confermando il ruolo centrale del settore minerario nella diversificazione economica oltre gli idrocarburi.

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Un Chiaro Mandato Politico di Trasformazione

Arkab ha sottolineato che questa svolta strategica deriva direttamente dal mandato del Presidente Abdelmadjid Tebboune, che ha posto la trasformazione del settore minerario al centro degli sforzi per rafforzare l’indipendenza economica del Paese. La valorizzazione delle risorse minerarie — comprese quelle non ferrose e industriali come marmo e granito — è fondamentale per ridurre la dipendenza dagli introiti energetici e generare produzione nazionale ad alto valore aggiunto.

Diagnosi: Sottoperformance Nonostante l’Abbondanza di Risorse

Il ministro ha descritto un settore con enorme potenziale geologico ma con una persistente bassa incidenza sul PIL. Tra le cause principali ha indicato:

  • cronica sotto-investizione nell’esplorazione e nella ricerca geologica,

  • carenza di dati geologici aggiornati e affidabili,

  • continui import di materiali disponibili in abbondanza nel Paese — dal minerale di ferro a barite, bentonite, carbonato di calcio, marmo e granito,

  • significative perdite di valuta estera dovute a questa dipendenza dalle importazioni.

Il caso dei materiali lapidei, in particolare marmo e granito, è stato citato come esempio emblematico del divario tra ricchezza mineraria e capacità industriale.

Ostacoli Normativi e Infrastrutturali

Arkab ha poi menzionato il quadro giuridico obsoleto (Legge 14-05), le procedure lente e complesse, la limitata capacità ferroviaria e portuale, le difficoltà di finanziamento e la scarsa diffusione di tecnologie avanzate. Tali criticità penalizzano l’intera filiera mineraria, inclusi i settori estrattivi e di trasformazione della pietra naturale.

Il Nuovo Codice Minerario: Un Punto di Svolta

Il nuovo codice minerario, adottato ad agosto, rappresenta — secondo il ministro — una riforma decisiva che:

  • semplifica le procedure e riduce i tempi per il rilascio dei titoli,

  • introduce lo sportello unico per gli investitori,

  • permette investimenti nell’esplorazione senza la creazione immediata di una società,

  • consente per la prima volta la cessione, locazione o ipoteca dei titoli minerari — agevolando l’accesso al credito bancario,

  • rafforza istituzioni come l’Agenzia Nazionale per le Attività Minerarie e il Servizio Geologico dell’Algeria.

Queste misure dovrebbero favorire non solo i grandi progetti minerari, ma anche gli investimenti in cave e impianti di lavorazione di marmo e granito.

Verso una Industria Mineraria Integrata

Arkab ha illustrato una serie di progetti strategici — Gara Djebilet (ferro), il progetto integrato dei fosfati nell’est del Paese, e il progetto zinco-piombo di Oued Amizour – Tala Hamza.

Parallelamente, ha insistito sulla necessità di potenziare le filiere dei minerali non ferrosi e industriali — compresi i materiali lapidei — e di sostituire integralmente le importazioni, definendo questo obiettivo come un imperativo di sovranità economica.

Migliori Infrastrutture per Superare i Vecchi Collo di Bottiglia

Il ministro ha evidenziato i progressi in opere infrastrutturali cruciali:

  • la linea ferroviaria Gara Djebilet–Béchar, operativa da gennaio 2026,

  • la modernizzazione del corridoio Tébessa – Souk Ahras – Annaba,

  • l’ampliamento del porto minerario di Annaba.

Tali infrastrutture, pur essendo legate ai grandi progetti minerari, miglioreranno anche la competitività di comparti come quello del marmo e del granito, particolarmente dipendenti da sistemi di trasporto efficienti.

Partenariati Internazionali e Aggiornamento Tecnologico

Arkab ha concluso sottolineando il ruolo dei partenariati internazionali nella mobilitazione di capitali esteri, nell’introduzione di tecnologie avanzate e nel potenziamento delle competenze nazionali — un approccio che avvantaggia l’intera industria mineraria, inclusa quella della pietra naturale.


Conclusione

L’Algeria si trova davanti a un momento cruciale. Grazie al nuovo quadro normativo, al potenziamento delle infrastrutture e alla determinazione nel ridurre le importazioni e valorizzare la produzione nazionale, il Paese mira a ridisegnare profondamente il settore minerario — non solo nei metalli e nei fosfati, ma anche nei minerali industriali come marmo e granito. Se attuate integralmente, queste riforme potrebbero trasformare il settore in una fonte stabile e duratura di valore nazionale.

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