Tuğçe Cumalıoğlu: “Marble İzmir 2026 Rafforza il Suo Slancio Globale di Fronte alle Sfide Internazionali”

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Il Direttore Generale di İZFAŞ parla in esclusiva a Stonenews della 31ª edizione della fiera, del ruolo cruciale del design, dei mutamenti geopolitici e del legame strategico tra la produzione turca di pietra naturale e i mercati internazionali.

A pochi giorni dall’apertura di Marble İzmir 2026 (14-17 aprile), Smirne riafferma il proprio status di uno dei poli più significativi al mondo per il commercio della pietra naturale. In un periodo caratterizzato da una forte volatilità geopolitica in Medio Oriente, dall’aumento dei costi energetici e dalle continue sfide nella catena di approvvigionamento, la fiera si distingue come un solido pilastro di “diplomazia commerciale”.

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In questo contesto, la dott.ssa Tuğçe Cumalıoğlu, Direttore Generale di İZFAŞ, analizza come Marble İzmir si sia evoluta in un punto di riferimento globale che abbraccia l’intera catena del valore. Con oltre 200 buyer internazionali provenienti da 38 paesi e l’innovativa D-ESIGN Arena, l’edizione di quest’anno mira a ridefinire il rapporto tra materiale e creatore, fondendo commercio, design e innovazione.

Segue il testo integrale dell’intervista:

– La Marble İzmir di quest’anno si svolge in un contesto internazionale sempre più esigente. Quali sono le caratteristiche principali di questa edizione e quali sono state le sfide maggiori affrontate durante la sua preparazione?

La 31ª edizione di Marble İzmir si tiene in un momento in cui il commercio globale è diventato più fragile e stratificato. Gli sviluppi geopolitici, in particolare in Medio Oriente, l’aumento dei costi energetici e le fluttuazioni nelle catene di approvvigionamento globali sono state tra le principali sfide che hanno interessato sia il settore che il processo organizzativo. Queste dinamiche influenzano direttamente le decisioni di investimento, le catene di fornitura e le relazioni commerciali internazionali.

La nostra più grande forza nel navigare in questo ambiente è stata la solida comunicazione con l’industria e il nostro impegno per un approccio collaborativo. Attraverso il nostro Comitato Consultivo, abbiamo mantenuto un dialogo costante con tutti gli stakeholder: dai produttori ed esportatori alle aziende di macchinari e alla comunità del design. Questo ci ha permesso di plasmare il contenuto e la struttura commerciale della fiera in perfetta sintonia con le reali esigenze del settore.

I punti salienti di quest’anno includono il rafforzamento delle partnership internazionali, un programma di “hosted buyer” ampliato e nuovi format esperienziali. In particolare, la D-ESIGN Arena trasforma l’esposizione in un hub dinamico dove design, arte e interazione convergono, arricchendo l’esperienza del visitatore ben oltre le tradizionali attività commerciali.

– Negli ultimi anni, Marble İzmir ha costantemente rafforzato la sua presenza internazionale. In che modo questa strategia si riflette nell’edizione di quest’anno in termini di partecipazione, mercati target e partnership?

La strategia di internazionalizzazione di Marble İzmir si riflette quest’anno attraverso una portata geografica più ampia e un approccio estremamente mirato. Durante tutto l’anno, abbiamo condotto attività di promozione internazionale focalizzate nei mercati chiave, lavorando a stretto contatto con gli addetti commerciali della Repubblica di Turchia, le associazioni di categoria e le unioni degli esportatori. Questi sforzi ci hanno permesso di connetterci direttamente con architetti, sviluppatori di progetti, importatori e distributori in tutto il mondo, migliorando significativamente la visibilità globale della fiera.

Nell’ambito del programma “hosted buyer”, sostenuto dal Ministero del Commercio turco e organizzato in collaborazione con l’Associazione degli Esportatori di Minerali dell’Egeo, ospiteramo circa 100 buyer qualificati da 17 paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, India, Messico, Kazakistan, Regno Unito, Paesi Bassi, Egitto, Italia, Russia, Germania, Belgio, Marocco, Colombia e Grecia.

Inoltre, attraverso la propria attività di sensibilizzazione internazionale, İZFAŞ accoglie quasi 100 visitatori stranieri provenienti da 22 paesi, che spaziano dagli Stati Uniti all’Australia e dal Medio Oriente all’Europa. In totale, più di 200 buyer e professionisti internazionali partecipano a Marble İzmir quest’anno. Abbiamo inoltre ricevuto 110 domande di hosted buyer da 38 paesi, oltre a centinaia di registrazioni di visitatori internazionali, dimostrando chiaramente la portata globale e l’attrattiva della fiera. In termini di partnership, la nostra collaborazione con l’Associazione Italiana Produttori Macchine Marmo si distingue come uno sviluppo strategico chiave, rafforzando la nostra posizione in Europa e aprendo nuove opportunità nelle tecnologie di lavorazione e nei macchinari.

– Secondo lei, quali sono gli elementi chiave che differenziano Marble İzmir e la consacrano come punto di riferimento globale per l’industria della pietra naturale?

Ciò che distingue Marble İzmir è la sua struttura globale che copre l’intera catena del valore dell’industria della pietra naturale. Dal marmo in blocchi ai prodotti lavorati, dai macchinari alle applicazioni di design, tutti i segmenti del settore sono rappresentati in modo equilibrato e integrato.

Con un’area espositiva che supera i 150.000 metri quadrati, oltre 1.000 espositori e centinaia di varietà di pietre naturali provenienti da tutta la Turchia, la fiera si conferma come uno degli eventi più grandi e influenti nel suo campo. Tenendosi in uno dei principali hub mondiali della pietra naturale, Marble İzmir attira ogni anno decine di migliaia di visitatori da ogni angolo del globo. Inoltre, i sistemi di matchmaking B2B, i programmi hosted buyer e le piattaforme digitali per gli appuntamenti consentono agli espositori di connettersi efficacemente con un gran numero di acquirenti qualificati. Combinata con concorsi di design, conferenze e attività artistiche, la fiera va oltre la portata di una fiera convenzionale, diventando una piattaforma che modella attivamente la direzione futura dell’industria.

– La Turchia è uno dei principali attori del settore. In che modo questa dinamica si riflette in Marble İzmir e che ruolo gioca la fiera nel rafforzare la presenza internazionale del Paese?

La Turchia è uno dei paesi leader a livello mondiale in termini di riserve e diversità di pietre naturali, detenendo quasi un terzo delle riserve globali. Questa forza si riflette chiaramente a Marble İzmir. Le esportazioni del settore sono cresciute da circa 77 milioni di dollari nei primi anni della fiera a oltre 2 miliardi di dollari oggi, dimostrando come la fiera e l’industria si siano evolute di pari passo. Marble İzmir svolge un ruolo strategico nel promuovere la pietra naturale turca a livello internazionale, consentendo ai produttori di incontrare buyer di diverse regioni, rafforzare i mercati esistenti e accedere a nuovi, offrendo al contempo agli acquirenti internazionali un accesso diretto a prodotti di alta qualità e varietà.

– Le tendenze del design e dei materiali sono in costante evoluzione. In che modo queste tendenze si riflettono nella fiera di quest’anno e come contribuisce Marble İzmir a metterle in mostra?

Una delle trasformazioni più significative nel settore della pietra naturale negli ultimi anni è stata la transizione verso una produzione orientata al design e ad alto valore aggiunto. Marble İzmir riflette questa trasformazione attraverso una struttura multistrato e ricca di contenuti. Quest’anno, il Padiglione C è interamente dedicato ai macchinari e alla tecnologia, presentando le ultime innovazioni nelle tecnologie di taglio, lavorazione e trattamento delle superfici che migliorano l’efficienza e la qualità della produzione. Nel frattempo, il Padiglione D è stato riprogettato come D-ESIGN Arena, uno spazio centrale dove design, arte e commercio si intersecano.

Qui, i visitatori possono esplorare i progetti finalisti del concorso di design, le opere create durante il Workshop di Scultura e partecipare a conferenze e sessioni interattive con architetti, accademici e professionisti del settore. L’8° Concorso Internazionale di Design della Pietra Naturale è uno degli indicatori più forti di questa trasformazione: con 724 candidature da 67 università in 8 paesi, evidenzia il crescente interesse dei giovani designer. I 19 progetti finalisti vengono realizzati con il supporto dell’industria ed esposti come prodotti reali durante la fiera, garantendo un legame diretto tra design, produzione e commercializzazione.

– In che misura İZFAŞ contribuisce a connettere la produzione turca con i mercati internazionali e quali strumenti utilizzate?

İZFAŞ svolge un ruolo centrale nell’integrazione del settore turco della pietra naturale nei mercati globali. Questo ruolo va ben oltre l’organizzazione della fiera e include attività di promozione internazionale, networking e sviluppo del mercato durante tutto l’anno. Sul piano operativo, i programmi hosted buyer, gli incontri B2B e il sistema di appuntamenti online consentono agli espositori di programmare incontri in anticipo. Inoltre, nell’ambito del programma di supporto “Prestigious Fair” del Ministero del Commercio turco, le aziende partecipanti possono beneficiare di incentivi fino a 1.292.800 TL, rafforzando ulteriormente la loro partecipazione internazionale.

– Smirne è strettamente identificata con Marble İzmir. Qual è l’impatto economico e di sviluppo della fiera sulla città?

L’impatto economico di Marble İzmir si estende ben oltre il quartiere fieristico. Durante l’evento, l’afflusso di partecipanti e visitatori internazionali genera una significativa attività in settori come l’ospitalità, i trasporti, la ristorazione, la logistica e i servizi. Sebbene ciò crei una vitalità economica a breve termine, contribuisce anche al posizionamento a lungo termine di Smirne come hub fieristico e commerciale internazionale, aumentandone la visibilità e sostenendo nuove opportunità di investimento.

– In che modo le sfide globali, come i costi energetici e i problemi logistici, influenzano la fiera?

L’aumento dei costi energetici, le sfide logistiche e le incertezze globali colpiscono direttamente il settore. Tuttavia, la dipendenza dell’industria della pietra naturale da progetti su larga scala e relazioni commerciali a lungo termine garantisce una certa resilienza. Come organizzatori, rispondiamo con una pianificazione flessibile, una cooperazione internazionale rafforzata e strategie di comunicazione multicanale. Nonostante le sfide, Marble İzmir continua a essere un punto di incontro stabile e affidabile per l’industria.

– Qual è il ruolo di una fiera come Marble İzmir in tempi di incertezza geopolitica?

In tali periodi, le fiere internazionali diventano ancora più critiche. Marble İzmir riunisce gli stakeholder del settore da diverse regioni, garantendo la continuità del dialogo commerciale. Queste piattaforme non solo creano nuove opportunità di business, ma aiutano a mantenere le relazioni esistenti e a costruire fiducia, funzionando efficacemente come una forma di diplomazia commerciale.

– Infine, qual è il suo messaggio chiave per i professionisti internazionali?

Marble İzmir è una potente piattaforma globale che riunisce tutte le componenti dell’industria, dalla produzione al design, dalla tecnologia al commercio. Per i professionisti internazionali, offre un’opportunità unica per scoprire nuove prospettive di business e accedere a mercati diversificati. Invitiamo tutti a unirsi a noi a Fuar İzmir dal 14 al 17 aprile. Smirne non è solo una destinazione fieristica, ma una città ricca di storia e cultura, con siti come Efeso e Pergamo che offrono un viaggio unico nel tempo. I nostri ospiti internazionali potranno espandere le proprie reti d’affari e vivere, al contempo, la ricchezza culturale e lo stile di vita mediterraneo di Smirne.

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