Il Comune di Carrara ha approvato una modifica chiave al quadro di gestione delle proprie aree estrattive, consentendo alle aziende del settore del marmo di incrementare i volumi di escavazione fino a un massimo del 20%.
Questo adeguamento normativo, derivante dal Piano regionale delle cave, dai Piani attuativi di bacino estrattivo (PABE) e dal relativo regolamento comunale, introduce un sistema di incentivazione e premialità per il comparto.
Secondo le nuove disposizioni, la possibilità di aumentare la quota di escavazione del 20% sarà concessa esclusivamente alle imprese che rispetteranno determinati criteri di sviluppo e sostenibilità locale. Il diritto all’incremento dei volumi estrattivi è direttamente vincolato a:
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L’impegno delle aziende nella creazione di nuovi posti di lavoro e nel rafforzamento dell’occupazione locale lungo la filiera del marmo.
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L’attuazione di specifici piani di investimento e progetti mirati alla tutela ambientale e alla salvaguardia a lungo termine del territorio delle Alpi Apuane.
Con questo provvedimento, l’amministrazione locale punta a legare la capacità produttiva dei bacini marmiferi carraresi allo sviluppo industriale e alla lavorazione in situ del materiale, offrendo quote aggiuntive di materia prima come incentivo per favorire investimenti industriali e ambientali nell’area.


































