Oggi all’Hotel Enterprise il vertice annuale della filiera tecno-lapidea italiana. Al centro del dibattito l’innovazione, l’export del Made in Italy e l’elezione del nuovo Presidente per il biennio 2026-2028.
Si aprono questa mattina a Milano, nella cornice dell’Hotel Enterprise, i lavori dell’Assemblea Generale 2026 di CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, l’appuntamento istituzionale più atteso dall’intera filiera nazionale della pietra naturale e delle tecnologie di lavorazione. La convention, strutturata come un evento pubblico su invito, riunirà oggi imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, analisti e stakeholder per fare il punto su un comparto che rappresenta un pilastro storico e un’eccellenza assoluta del manifatturiero e del “Made in Italy” nel mondo.
Un’agenda strategica tra mercati esteri e sostenibilità
L’incontro di quest’anno si colloca in un panorama internazionale particolarmente complesso, segnato da mutamenti continui dei flussi commerciali e da nuove sfide geo-economiche. Al centro del dibattito odierno ci saranno l’analisi dello stato dell’arte del comparto sui mercati esteri – dove l’industria italiana mantiene saldamente posizioni di leadership grazie a una fortissima propensione all’export – e la definizione delle traiettorie di sviluppo futuro.
I riflettori saranno puntati in particolare sull’innovazione tecnologica, sulla transizione sostenibile e sull’internazionalizzazione, elementi chiave per consentire alle oltre 3.200 aziende del settore (che danno lavoro a circa 34.000 addetti) di continuare a competere ad alti livelli e a presidiare gli oltre 120 mercati di sbocco globali.
Il cambio di passo: l’elezione della nuova governance
Oltre al consueto e fondamentale momento di confronto economico e programmatico, l’edizione 2026 dell’Assemblea riveste un’importanza politica e organizzativa straordinaria per la vita associativa. L’ordine del giorno prevede infatti il rinnovo delle cariche di vertice, con l’elezione del nuovo Presidente e della relativa squadra di Presidenza che guideranno l’Associazione per il biennio 2026-2028, raccogliendo il testimone della governance uscente.
Quello di oggi non sarà quindi soltanto un adempimento formale, ma un vero e proprio laboratorio strategico in cui la filiera del marmo e delle macchine per la sua lavorazione delineerà la propria linea industriale per i prossimi due anni, riaffermando il ruolo di Confindustria Marmomacchine come faro dell’eccellenza estrattiva, trasformatrice e meccanica del Paese.
































