Confindustria Toscana Nord: economia circolare e sfide del settore marmo

Credit by Marco Guidi (vecteezy.com)
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In vista delle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre, Confindustria Toscana Nord, attraverso il presidente della sezione lapidei Agostino Pocai, chiede ai candidati una maggiore apertura su due temi fondamentali per il settore: il riutilizzo degli scarti della lavorazione di marmi e pietre e un approccio più equilibrato verso le attività estrattive.

Secondo Pocai, la Regione mostra ancora resistenze nei confronti dei residui di lavorazione, che invece potrebbero avere molteplici impieghi a beneficio dell’ambiente, come il riempimento di cave dismesse o la riqualificazione di argini fluviali e discariche. «Non si tratta di rifiuti, ma di sottoprodotti derivanti da processi controllati, pronti per essere utilizzati in un’ottica di economia circolare», spiega.

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Sul fronte delle cave, Confindustria auspica «una dialettica libera da pregiudizi» sui temi della sostenibilità ambientale, della tracciabilità e della filiera corta. Pocai sottolinea l’importanza di confrontarsi serenamente con tutti i portatori di interesse, senza perdere di vista le esigenze concrete del mercato.

Il settore lapideo, in difficoltà, soffre anche per fattori esterni: il mercato principale è quello statunitense, dove il combinato di debolezza del dollaro e dazi del 15% comporta un aumento dei costi del 25% per gli importatori rispetto a gennaio. «Chiediamo al prossimo presidente di farsi carico di queste questioni, fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo del comparto», conclude Pocai.

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