Gli Stati Uniti escludono parte delle esportazioni brasiliane di pietra naturale dai nuovi dazi al 25%, ma la misura colpirà comunque il settore

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La decisione finale dell’USTR mantiene l’esenzione tariffaria per la classificazione che copre le quarziti brasiliane. Altri prodotti, tra cui marmo, granito e ardesia, rimangono soggetti al dazio aggiuntivo.

L’Ufficio del Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti (USTR) ha emesso la determinazione finale della sua indagine ai sensi della Sezione 301, mantenendo la sottovoce HTSUS 6802.99.00 tra i prodotti esclusi dalla nuova tariffa aggiuntiva del 25%.

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Questa classificazione tariffaria copre, tra le altre pietre naturali, le quarziti brasiliane, il principale prodotto di esportazione del settore verso gli Stati Uniti. Le esportazioni di marmo, granito, ardesia e altri prodotti in pietra naturale rimarranno tuttavia soggette al dazio aggiuntivo, con impatti particolarmente significativi sulle piccole e medie imprese.

La decisione segna la fase finale dell’indagine avviata a luglio 2025. Nel giugno 2026, dopo aver stabilito che alcune pratiche brasiliane erano perseguibili ai sensi della Sezione 301, l’USTR ha aperto una consultazione pubblica sulle misure tariffarie proposte. Nell’ambito di questo processo, l’Associazione brasiliana delle pietre naturali (Centrorochas) ha presentato una memoria tecnica e ha partecipato all’audizione pubblica tenutasi a Washington, D.C., il 6 e 7 luglio, rappresentata dal suo Vicepresidente, Fábio Cruz.

Durante l’audizione pubblica, Centrorochas ha sostenuto l’esclusione dei prodotti in pietra naturale brasiliani dalle misure tariffarie proposte, sottolineando:

  • Le caratteristiche uniche dei materiali brasiliani.

  • Il loro ruolo strategico nella catena di fornitura statunitense.

  • Il loro contributo agli investimenti e alla creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti.

  • Il potenziale impatto delle tariffe sui costi di costruzione e dell’edilizia abitativa.

La posizione di Centrorochas è stata rafforzata durante l’audizione dal Natural Stone Institute (NSI) – la principale associazione di categoria che rappresenta l’industria della pietra naturale negli Stati Uniti, rappresentata dal suo CEO Jim Hieb – nonché dagli importatori statunitensi direttamente interessati dalle misure proposte. Le loro dichiarazioni hanno costantemente evidenziato l’importanza della pietra naturale brasiliana per la competitività della catena di fornitura statunitense.

La determinazione finale dell’USTR, emessa il 15 luglio, registra formalmente le osservazioni presentate durante la consultazione pubblica, incluso il contributo di Centrorochas. Il documento consolida le principali argomentazioni presentate durante tutto il processo ed entra a far parte del verbale amministrativo ufficiale, che potrà servire come riferimento per future discussioni commerciali tra Brasile e Stati Uniti.

Secondo Fábio Cruz, Vicepresidente di Centrorochas, la conclusione dell’indagine segna un traguardo importante negli sforzi istituzionali dell’Associazione nell’ultimo anno.

“La decisione preserva una quota significativa delle esportazioni di pietra naturale del Brasile verso gli Stati Uniti, in particolare le quarziti, pur mantenendo sfide importanti per segmenti come il marmo, il granito e l’ardesia. Il risultato più importante di questo processo, tuttavia, è stato dimostrare che la competitività internazionale della nostra industria dipende da un impegno istituzionale costante. Non basta reagire quando si presentano le sfide; dobbiamo essere presenti dove vengono prese queste decisioni. Nel corso di questa indagine, Centrorochas ha presentato la posizione dell’industria brasiliana su base tecnica, ha rafforzato il dialogo con le autorità, le associazioni di categoria e le aziende statunitensi, e ha costruito relazioni che rimarranno strategiche per le future discussioni commerciali tra Brasile e Stati Uniti”, ha affermato Fábio Cruz.

I dazi aggiuntivi entreranno in vigore il 22 luglio 2026, applicandosi ai prodotti dichiarati per il consumo negli Stati Uniti a partire da tale data, come stabilito dall’USTR.

Gli Stati Uniti rimangono il principale mercato per il Brasile nonostante il calo delle importazioni

Gli Stati Uniti sono rimasti la principale destinazione per le esportazioni brasiliane di pietra naturale durante la prima metà del 2026, rappresentando il 51,2% del valore totale delle esportazioni del settore. Tra gennaio e giugno, gli Stati Uniti hanno importato 364,3 milioni di dollari in pietra naturale brasiliana, registrando un calo del 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il rallentamento è stato guidato principalmente da minori importazioni di prodotti in pietra naturale lavorata, il segmento più esposto agli effetti delle tariffe aggiuntive e al mutato contesto commerciale statunitense. Ciononostante, gli Stati Uniti continuano a essere il più grande mercato di esportazione per l’industria brasiliana della pietra naturale, rappresentando oltre la metà delle esportazioni totali del settore.

Nel 2025, il Brasile ha esportato 795 milioni di dollari in pietra naturale verso gli Stati Uniti, per un totale di circa 587.000 tonnellate metriche. Cifre che sottolineano l’importanza strategica del mercato statunitense per l’industria brasiliana ed evidenziano il potenziale di ripresa del settore a mano a mano che il contesto commerciale diventerà più stabile e prevedibile.

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