Il mercato del marmo in Medio Oriente ha “frenato” bruscamente, ma gli equilibri iniziano a riprendersi

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L’inizio degli eventi ha interrotto il trend positivo del bimestre gennaio-febbraio, causando un calo significativo delle esportazioni verso l’Arabia Saudita e gli EAU

Il riadattamento della filiera è stato più rapido del previsto per Turchia, Grecia e Italia — Il mercato cinese fa eccezione

Il primo quadrimestre del 2026 si è rivelato un periodo di forti oscillazioni per il commercio internazionale di pietre naturali. Gli sviluppi inattesi nella più ampia regione del Medio Oriente, manifestatisi all’inizio della primavera, hanno influenzato direttamente i flussi di esportazione di marmo verso due dei più importanti centri di consumo della regione: l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti (EAU).

L’analisi dei dati commerciali per i quattro principali attori del settore — Turchia, Grecia, Italia e Cina — rivela un modello comune: un avvio stabile e dinamico all’inizio dell’anno, una significativa flessione degli ordini e delle consegne nel mese di marzo, e una notevole tendenza al riallineamento e al recupero degli equilibri in aprile.

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Il cambiamento di marzo: impatto sui flussi della filiera

I mesi di gennaio e febbraio hanno registrato segni positivi per la maggior parte degli esportatori. La Turchia ha mantenuto ritmi costantemente elevati con esportazioni verso l’Arabia Saudita che hanno sfiorato gli 8,6 milioni di dollari al mese, mentre la Grecia ha registrato un notevole incremento del +28,44% in valore a febbraio verso lo stesso mercato. Allo stesso modo, l’Italia ha visto crescere le proprie esportazioni verso l’Arabia Saudita del 50,63% a febbraio.

Tuttavia, l’arrivo di marzo e l’inizio degli eventi in Medio Oriente hanno bruscamente mutato lo scenario. Le rotte commerciali e le procedure logistiche hanno subito ripercussioni, portando a una drastica riduzione dei volumi e dei valori. Le esportazioni turche verso l’Arabia Saudita sono scese del 63,06%, mentre il calo verso gli EAU ha raggiunto il -75,49% in valore e il -84,01% in quantità. La Grecia ha dovuto affrontare una contrazione del -44,34% in Arabia Saudita e del -88,56% negli EAU, dove il valore mensile delle esportazioni si è limitato a 169 mila euro.

Aprile: normalizzazione del mercato e ripristino dei volumi

Dopo la flessione iniziale delle transazioni, il mese di aprile ha messo in luce la rapidità di adattamento delle reti commerciali e la resilienza della domanda. La Turchia ha registrato una forte ripresa verso l’Arabia Saudita con un incremento del +116,12% rispetto a marzo, riportando il valore delle sue esportazioni a 6,94 milioni di dollari. Un quadro simile è stato presentato dalla Grecia, che ha recuperato il terreno perduto nel mese precedente con un aumento del +81,22% in Arabia Saudita, raggiungendo quota 4,17 milioni di euro.

Sul mercato degli EAU, la tendenza al ripristino degli equilibri è stata altrettanto evidente. Le esportazioni turche sono aumentate del 59,90% (con la quantità che ha registrato un balzo impressionante del +290,29%), mentre l’Italia ha segnato un aumento del +46,78% in valore e del +106,58% in volume, confermando che la richiesta di materiali di alta gamma è rimasta attiva.

L’andamento del mercato cinese

A differenza dei paesi mediterranei che hanno mostrato rapidi riflessi di ripresa ad aprile, la Cina ha seguito un percorso costantemente declinante. Le esportazioni cinesi verso l’Arabia Saudita hanno continuato a diminuire anche ad aprile (-56,86%), suggerendo una più profonda ristrutturazione delle proprie reti di distribuzione o uno spostamento degli acquirenti verso fonti geograficamente più vicine.

Conclusioni

L’oscillazione degli indicatori nel marzo 2026 ha messo alla prova i riflessi della filiera del marmo. Sebbene l’impatto iniziale sui flussi sia stato evidente, la rapida normalizzazione e la crescita dei dati ad aprile dimostrano che i grandi progetti edilizi nella regione del Golfo continuano ad assorbire quantità significative di pietre naturali, conducendo il mercato verso un nuovo stato di equilibrio.

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