Italia: la crescita economica sarà sorprendente

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Dal Financial Times arriva un’analisi ottimistica sulla ripresa economica dell’Italia.

Il nostro Paese, si legge nell’articolo, è stato il primo colpito dalla pandemia in Europa, “ma ora sta cambiando marcia nella sua ripresa dopo un diffuso programma di vaccinazione, robusti investimenti ed esportazioni in espansione.”

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Gli analisti hanno migliorato le prospettive di crescita della nazione italiana, cavalcando l’onda di entusiasmo espressa anche da Draghi e dal ministro Franco, certi che riforme e risorse dall’UE daranno un nuovo ritmo. Le stime per il PIL 2021 restano ancorate a un +6%, bel oltre le aspettative di primavera al 4,5%.

L’Italia potrebbe dunque essere la sorpresa economica dei Paesi più sviluppati: analisi, numeri e grafici dal Financial Times.

L’Italia sotto i riflettori di analisti ed esperti in questa delicata fase di ripresa economica dopo la pandemia. Nota per il suo cronico debito pubblico alle stelle e per la lentezza nelle riforme strutturali, ora la nazione italiana si sta prendendo una rivincita.

Sul Financial Times di lunedì 11 ottobre è innanzitutto ricordato che l’Italia ha avuto il più grande miglioramento di qualsiasi altro Paese del G7 negli ultimi cinque mesi, secondo Consensus Economics, che fa la media delle previsioni dei principali economisti.

Osservato speciale è ovviamente l’ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che promette riforme strutturali attese da decenni e uno slancio duraturo verso la crescita.

Laurence Boone, capo economista dell’OCSE, non ha usato mezzi termini: “Oggi l’Italia è in grado di resettare la sua economia. Per la prima volta in molti decenni è in una posizione così favorevole.”

A essere rialzista sull’economia nazionale è ovviamente il Governo Draghi, che prevede una forte crescita almeno fino al 2024. Le aspettative, inoltre, sono di una riduzione dell’elevato debito pubblico, di oltre il 150% del PIL e del tasso di disoccupazione, superiore alla media dell’UE di oltre il 9%.

Anche le esportazioni stanno supportando il rimbalzo, con l’Italia meno colpita rispetto ad alcuni Paesi dall’interruzione della catena di approvvigionamento grazie alla minore dipendenza dalle importazioni di semiconduttori, secondo diversi analisti.

Nei primi sette mesi dell’anno, il valore dell’export di beni dell’Italia è cresciuto del 4% rispetto allo stesso periodo del 2019, meglio della stagnazione per la Germania e della contrazione per la Francia.

Infine, l’OCSE prevede che la produzione economica italiana torni ai livelli pre-pandemia entro l’inizio del 2022, più rapidamente rispetto alle stime precedenti e ai tempi di ripresa nelle recessioni passate, anche se più tardi rispetto alla maggior parte delle economie avanzate.

Fonte: www.money.it