L’Italia rafforza la sua presenza negli Emirati: il marmo e la pietra al centro della collaborazione con gli EAU

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Le aziende italiane continuano a consolidare il proprio ruolo negli Emirati Arabi Uniti, in particolare nel settore dei materiali da costruzione, dove marmo e pietre naturali rappresentano un punto di forza riconosciuto a livello internazionale. La qualità, l’affidabilità e l’innovazione che caratterizzano sia i materiali lapidei italiani sia le attrezzature per la costruzione Made in Italy sono state al centro dell’intervento di Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli Emirati, durante il Big 5 Global 2025 di Dubai. Fanara ha sottolineato la solidità della partnership tra Italia ed EAU, una collaborazione che trova nei cantieri e nelle forniture di materiali pregiati una delle sue espressioni più concrete.

Secondo Valerio Soldani, Direttore dell’Ufficio ICE negli EAU, gli scambi commerciali tra Italia ed Emirati hanno registrato una crescita notevole nell’ultimo anno. Le esportazioni italiane hanno raggiunto i 7,8 miliardi di euro, con previsioni di toccare i 9 miliardi entro il 2025. L’aumento è spinto anche dalla domanda di materiali e soluzioni Made in Italy per i grandi progetti urbani sostenibili avviati dal Paese.

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Gli Emirati rappresentano oggi il 25% dei “megaprojects” dell’intera area del Golfo. Questa concentrazione di investimenti richiede tecnologie all’avanguardia e materiali di altissima qualità—ambiti in cui il settore lapideo italiano eccelle da decenni. Alla fiera, le aziende italiane presentano innovazioni che spaziano dalle tecnologie energeticamente efficienti alle soluzioni per l’edilizia residenziale, fino ai prodotti di design che uniscono sostenibilità e tradizione artigianale.

I due padiglioni italiani offrono una visione chiara del modello produttivo nazionale: un equilibrio tra patrimonio industriale e design contemporaneo. Accanto ai macchinari utilizzati nei più importanti cantieri internazionali, spicca una ricca selezione di pietre e marmi italiani, materiali che continuano a definire standard estetici e qualitativi nel mondo. Il settore italiano della pietra e del marmo vale oltre 15 miliardi di euro e impiega più di 50.000 addetti, con oltre il 60% della produzione destinato all’export. Una filiera dinamica, pronta a rispondere alle esigenze dei progetti più specializzati nella regione del Golfo.

Soldani ha evidenziato come le aziende partecipanti siano preparate ad affrontare progetti di grande scala, offrendo una combinazione di artigianalità, innovazione e soluzioni su misura che rispecchiano le nuove priorità di mercato.

La collaborazione tra Italia ed Emirati Arabi Uniti non si limita al piano commerciale: essa rappresenta un modello di sviluppo sostenibile basato su competenze condivise, qualità dei materiali e una visione comune orientata al futuro. Il marmo e la pietra italiani, simboli di eccellenza e durabilità, continuano ad essere protagonisti di questa storia di crescita reciproca.

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