Secondo uno studio di Stonenews, il mercato cinese del marmo grezzo mostra stabilizzazione e adattamento a un nuovo modello produttivo nei primi nove mesi del 2025. Nonostante un rallentamento economico nel terzo trimestre, la Cina rimane il maggiore consumatore e lavoratore di marmi e graniti a livello globale.
L’economia cinese ha registrato una crescita del 5,2% del PIL, con la produzione industriale in aumento del 6,2% e il settore dei servizi del 5,4%. Il rallentamento del terzo trimestre, influenzato dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, evidenzia la necessità di ricalibrare le strategie verso la domanda interna e le esportazioni.
Sfide strutturali e domanda di marmo
Il settore del marmo grezzo è influenzato direttamente dalla contrazione del mercato immobiliare. La riduzione delle nuove costruzioni, il calo delle vendite di abitazioni e degli investimenti limita la domanda di materie prime, esercitando pressione sulle industrie dei materiali naturali. Lo studio di Stonenews rileva che, dopo un periodo di forte crescita tra il 2015 e il 2020, il mercato immobiliare è entrato in una fase di profonda correzione tra il 2021 e il 2025, con investimenti in calo di circa –12% nel 2025.
La ridotta domanda interna ha portato i produttori a destinare il marmo grezzo principalmente alla lavorazione per l’export.
Importazioni ed esportazioni di marmo e granito grezzo (2015–2025)
L’analisi di Stonenews evidenzia:
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2015–2019: Importazioni elevate per sostenere l’attività edilizia intensa, con aumenti annui talvolta superiori al 20%.
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2020–2025: Graduale diminuzione, con il 2025 che registra i livelli più bassi dell’ultimo decennio.
Dati specifici:
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Importazioni di marmo: da 1,44 miliardi $ (2021) a 856 milioni $ (2025), quantità da 5,1 a 3,14 milioni di tonnellate.
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Importazioni di granito: 604 milioni $, prezzo medio per tonnellata 145,9 $, il livello più basso del decennio.
La diminuzione dei prezzi e la stabilità delle quantità indicano una transizione verso un uso più qualitativo e orientato all’export delle materie prime.
Nuovo modello produttivo: dalla domanda interna all’export
Il periodo 2015–2025 riflette la transizione della Cina da un mercato interno a un modello produttivo più orientato all’export e tecnologicamente avanzato:
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Le importazioni diminuiscono, mentre le esportazioni di prodotti lavorati restano stabili o aumentano.
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Il rapporto tra esportazioni e importazioni cresce, indicando un passaggio a produzione ad alto valore aggiunto.
La Cina è oggi un hub globale per la lavorazione e il commercio del marmo, grazie a competenze tecniche, capacità produttiva e logistica avanzata.
Diversificazione dei fornitori
Negli ultimi dieci anni, la Cina ha diversificato i propri fornitori di marmo grezzo:
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2015–2019: dominanza di Turchia, Grecia, Egitto e Pakistan.
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2020–2025: rafforzamento dei rapporti con Africa (Namibia, Angola, Zambia, Kenya, Tanzania, Sudafrica), Asia (India, Myanmar, Laos, Vietnam, Oman) e Oceania (Australia).
La strategia bilancia la collaborazione con fornitori tradizionali di alta qualità e l’espansione verso mercati emergenti, migliorando la qualità del mix importativo.
Conclusioni
Lo studio di Stonenews evidenzia che il mercato cinese del marmo grezzo ha raggiunto una fase matura di razionalizzazione:
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Focus sulla qualità e sull’efficienza più che sul volume.
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Transizione verso l’export e produzione a maggiore valore aggiunto.
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Diversificazione dei fornitori e upgrade del mix di importazione.
La Cina rimane un attore chiave a livello globale, con basi produttive e tecnologiche solide, in grado di influenzare le dinamiche del mercato internazionale del marmo.


































