Nel settembre 2026, il suggestivo scenario della Cava Crestola a Carrara si è trasformato nel palcoscenico di un’esperienza artistica straordinaria. Il rito teatrale e percorso performativo «Meraviglia» ha rappresentato il terzo capitolo del progetto culturale Wunderkammer³, curato da Natascia Bascherini e promosso da Franchi Umberto Marmi.
Un dialogo vivo tra luce, suono e pietra
Ideata e diretta dal regista Matteo Tarasco, la rappresentazione ha tramutato gli spazi estrattivi della cava in un vero e proprio teatro di pietra, luce e suoni. Attraverso una poetica discesa, le parole di Linguae Animae—scolpite nel marmo—si sono espanse in immagini, suggestioni sonore e gesti.
In questo viaggio tra oscurità e luce, il marmo non è stato un semplice fondale scenografico, bensì una presenza viva capace di interagire con gli artisti e il pubblico.
Architettura e formazione nel paesaggio apuano
«Meraviglia» è stata anche l’opera conclusiva del laboratorio di costruzione del Master in Spiritual Architecture di YACademy, sviluppato in collaborazione con Franchi Umberto Marmi e guidato da COR Arquitectos.
Le lanterne e le cornici progettate e realizzate dagli studenti sono state integrate direttamente nell’azione scenica, diventando parte integrante e dinamica della performance.
La filosofia del progetto
L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale di Franchi Umberto Marmi, volto a fondere il marmo apuano con l’architettura, la tecnologia e l’arte contemporanea. Elevando la cava da mero luogo di estrazione a spazio vivo di narrazione e spiritualità, «Meraviglia» conferma la capacità della pietra naturale di ispirare nuove forme di espressione culturale.

































