Rassegna 2022: Ripristinare il mercato del marmo e del granito

Credit by Marble Consulting
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Nel 2022, dopo due anni di difficoltà senza precedenti, il mercato del marmo e del granito ha dovuto affrontare nuove sfide. La crisi energetica, l’inflazione, i problemi nella catena di approvvigionamento e la situazione in Cina hanno caratterizzato l’anno passato. Tuttavia, le industrie sono riuscite a far fronte e a riportare il mercato ai livelli pre-pandemici.

I principali ostacoli internazionali 

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La crisi energetica globale è iniziata nel 2021 a causa di vari fattori, tra cui la rapida ripresa economica dopo la pandemia. La situazione si è drammaticamente aggravata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. L’aumento dei prezzi dell’energia ha portato a un’impennata dell’inflazione globale, che nel terzo trimestre del 2022 ha superato il 9,8%, avvicinandosi al livello più alto degli ultimi 40 anni. Nel frattempo, nonostante il miglioramento, i problemi della catena di approvvigionamento e gli alti costi di trasporto sono persistiti, rendendo ancora più difficili le importazioni e le esportazioni.

Cina, mercato del marmo e del granito e ascesa della ceramica

I mercati cinese e statunitense influenzano le importazioni e le esportazioni di marmo e granito a livello mondiale. La Cina rappresenta il 66% delle importazioni mondiali di blocchi e lastre di marmo e oltre il 50% di quelle di granito. Gli Stati Uniti rappresentano oltre il 32% delle importazioni mondiali di marmo lavorato e circa il 25% delle importazioni di granito lavorato.

In Cina, dopo l’insorgenza della pandemia, le rigide misure di contenimento, la crisi del settore edile e gli elevati costi di trasporto hanno ridotto significativamente le importazioni di soli blocchi e lastre di marmo, lasciando inalterate le importazioni di blocchi e lastre di granito. Secondo le ultime statistiche cinesi sulle importazioni, tra i nove mesi del periodo 2018-2022 è stato registrato un calo del -17,74% nel valore delle importazioni di blocchi e lastre di marmo, mentre le importazioni di blocchi e lastre di granito sono rimaste stabili, registrando un aumento marginale del +0,6%.

Nello stesso periodo, le esportazioni cinesi di marmo e granito lavorati sono aumentate. In particolare, tra i nove mesi del 2018-2022, le esportazioni di marmi lavorati sono aumentate del +8,78% e quelle di graniti lavorati del +6,45%. L’impennata del 2022 ha portato le esportazioni cinesi a un record quinquennale. Quanto sopra, unito al calo delle importazioni di blocchi e lastre di marmo, dimostra che le industrie cinesi hanno attinto alle loro scorte per soddisfare la crescente domanda.

Negli Stati Uniti, tra i nove mesi del 2018-2022, il valore delle importazioni di marmo lavorato è aumentato del +31,77% e quello del granito del +11,41%.

Questi cambiamenti, combinati con altri importanti mercati internazionali, hanno avuto un impatto decisivo e diverso sui principali Paesi fornitori. Un esempio tipico è quello della Turchia e della Grecia, due Paesi che negli anni precedenti esportavano grandi quantità di blocchi e lastre di marmo in Cina.

Nelle esportazioni di marmo della Turchia, il più grande esportatore di marmo al mondo, la quota di marmo lavorato sul valore totale delle esportazioni nei primi nove mesi del 2018 è stata del 49,26%, mentre nel 2022 sarà del 68,01%. Per quanto riguarda le esportazioni della Grecia, la quota del marmo lavorato sul valore totale delle esportazioni nei primi nove mesi del 2018 è stata del 33,01%, mentre nel 2022 del 52,58%. 

In Italia la situazione è diversa. L’Italia mantiene un equilibrio stabile nelle esportazioni tra blocchi e lastre di marmo e marmo lavorato. Tra i nove mesi del 2018-2022, il valore delle esportazioni di marmi lavorati ha registrato un aumento del +2,88%, mentre i blocchi e le lastre di marmo sono diminuiti del -18,66%. Nei primi nove mesi del 2018, la quota dei marmi lavorati sul valore totale delle esportazioni italiane è stata del 70,23%, mentre nel 2022 del 74,9%.

Nelle esportazioni di granito dell’India, il più grande esportatore di granito al mondo, la quota dei lavorati sul valore totale delle esportazioni nei nove mesi del 2018 è stata del 60,93%, metre nel 2022 si attesterà al 67,16%.

Tra le sfide che le aziende devono affrontare c’è il forte aumento della ceramica che, secondo le statistiche, sta sottraendo quote di mercato ai prodotti in marmo e granito. Nel periodo 2017-2021, il valore delle importazioni globali di ceramica è aumentato del +34,56%, quello del marmo del +14,89% e quello del granito è diminuito del -4,25%.

Ripristino delle esposizioni internazionali

Tra gli aspetti positivi, il 2022 ha visto la ripresa delle fiere internazionali, contribuendo all’aumento delle vendite. Soprattutto, ha aiutato la psicologia del mercato, poiché dopo quasi due anni i suoi operatori hanno avuto l’opportunità d’incontrarsi di nuovo faccia a faccia. Stonenews.eu ha partecipato a quattro importanti fiere di mercato, Marble Izmir Fair, Marmomac, The Big 5 Dubai e Build Expo, e ha notato l’ottima atmosfera ma, allo stesso tempo, il cauto ottimismo che prevaleva durante le stesse. Inoltre, nonostante l’assenza della Cina, abbiamo notato una grande differenza nel numero di espositori e visitatori rispetto al 2021.