Tassi record per i mutui negli Stati Uniti

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È la cifra record dal 2020 quella del tasso medio sui mutui di lunga durata negli Stati Uniti: oggi infatti si viaggia a un fisso al 7,31%, due punti base in più rispetto a un anno fa. In parallelo sta aumentando il costo del denaro dopo la stretta ordinata dalla Fed. Quali saranno le conseguenze?

Finanziamenti più cari e domanda in picchiata

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I costi dei finanziamenti per chi vuole comprare casa sono lievitati e contribuiscono a limitare l’accesso al real estate americano, già di per sé molto competitivo in termini di incontro domanda-offerta: congiuntura che ha portato a una diminuzione delle stipule.

Per la sesta settimana consecutiva si è registrato un calo di richieste di mutuo, raggiungendo la soglia minima degli ultimi 28 anni (fonte Corriere.it su dati della Mortgage Bankers Associations). Basti pensare che in una settimana il dato ha perso il 3% e il 35% rispetto all’anno scorso.

Se l’offerta di immobili è scarsa, scende di parecchio anche la domanda (-30% in un anno), ai minimi dalla fine del 1995.

Il mercato dell’usato

Nell’ultimo mese negli USA si è venduto il 2,2% in meno di case usate, oltre il 16% in meno rispetto all’anno scorso. Di conseguenza lo stock di invenduto è aumentato di quasi il 4% rispetto al mese prima, arrivando a 1,1 milioni di case a fine luglio.

Lato prezzi, il costo mediano di vendita dell’usato è cresciuto dell’1,9% in un anno, per una cifra di 406.700 dollari. Secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari americani (National Associations of Realtors), la recessione per i prezzi delle case non sussiste più grazie a un’offerta ancora scarsa rispetto alla domanda.

Il mercato delle nuove costruzioni

Registra performance migliori il mercato delle nuove costruzioni negli Stati uniti, con un aumento del 4,4% del tasso di immobili venduti (714 unità a luglio rispetto alle 684.000 di giugno). Queste cifre sono più alte di oltre il 30% rispetto alle compravendite dell’anno prima. Il prezzo medio di vendita è stato di 513.000 dollari.

Per via dei tassi di interesse in netto aumento però risulta in stallo l’attività edilizia, dal momento che rispetto a un anno fa si registra il 13% in meno di permessi per costruire.

Fonte: www.immobiliare.it