Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento che introduce un sistema di tracciabilità digitale per il materiale in uscita dalle cave, con l’obiettivo di rendere più puntuale e trasparente il calcolo della cosiddetta “tassa marmo”. La principale novità è l’introduzione di un’applicazione dedicata attraverso cui le aziende del settore dovranno comunicare in tempo reale i quantitativi estratti e trasportati.
Dalle autocertificazioni al censimento digitale
Il provvedimento segna il passaggio dalle autocertificazioni a un sistema di censimento istantaneo obbligatorio. Ogni mezzo carico di materiale, al momento dell’uscita dalla cava e comunque prima dell’immissione sulla viabilità pubblica o di uso pubblico, dovrà trasmettere al Comune tutti i dati relativi al carico.
La comunicazione potrà avvenire tramite posta elettronica certificata aziendale oppure, non appena sarà operativa, tramite l’app dedicata, la cui attivazione è prevista entro un mese.
Obbligo di comunicazione per tutte le tipologie di materiale
Le nuove disposizioni riguardano l’intero spettro dei materiali estratti. Non solo i blocchi destinati alla produzione di lastre e semilavorati, ma anche i derivati come inerti e scaglie. Ogni trasporto dovrà essere registrato, senza distinzione tra materiale “nobile” e sottoprodotti.
Per ciascun carico sarà necessario allegare tre fotografie del mezzo e del materiale trasportato. Le immagini saranno analizzate attraverso un software dedicato che consentirà di verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato e i quantitativi effettivamente in uscita.
Controlli più stringenti e calcolo della tassa
L’obiettivo dichiarato del Regolamento è rafforzare i controlli e garantire maggiore accuratezza nel calcolo della tassa marmo, che viene determinata sulla base dei volumi estratti. Il sistema digitale punta a ridurre margini di errore o discrezionalità, introducendo una procedura standardizzata e tracciabile.
Con l’entrata in funzione dell’app, il Comune disporrà di un flusso continuo di dati aggiornati, mentre le aziende saranno chiamate ad adeguarsi a un sistema di comunicazione più strutturato e immediato.
Il nuovo impianto normativo rappresenta quindi un passo verso la digitalizzazione del settore estrattivo locale, con l’intento di coniugare esigenze produttive, controllo amministrativo e trasparenza fiscale.
































