Aumento dei ricavi, prezzi medi più elevati e progressi nei mercati strategici consacrano il 2025 come il miglior anno nella storia dell’industria brasiliana della pietra naturale
L’anno 2025 si è concluso con una performance storica per l’industria brasiliana della pietra naturale, che ha raggiunto 1,48 miliardi di dollari USA in esportazioni, con un aumento dei ricavi del 17,5% rispetto al 2024. Questo risultato supera il precedente record, registrato nel 2021, e stabilisce un nuovo livello per l’industria nazionale, secondo i dati forniti dall’Associazione Brasiliana della Pietra Naturale (Centrorochas).
Il lavoro congiunto con l’Agenzia Brasiliana per la Promozione del Commercio e degli Investimenti (ApexBrasil), attraverso il progetto settoriale di promozione internazionale It’s Natural – Brazilian Natural Stone, ha contribuito in modo costante alle iniziative in corso di business intelligence, promozione dell’immagine, relazioni con gli acquirenti e apertura di canali nei mercati ad alto consumo.
Oltre alla crescita dei ricavi, si sono registrati progressi anche nei volumi esportati. Nel 2025, le vendite all’estero hanno totalizzato 2,11 milioni di tonnellate metriche, con un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente. Il risultato conferma una tendenza costante all’apprezzamento delle pietre naturali brasiliane, trainata principalmente dall’aumento del prezzo medio all’esportazione, superiore del 14,2% rispetto a quello registrato nel 2024.
«I numeri sono impressionanti, soprattutto se si considera che sono stati raggiunti in un anno difficile, segnato dall’aumento dei dazi, che ha causato riduzioni significative nelle esportazioni di granito, marmo e ardesia. Se le vendite di questi materiali fossero rimaste allo stesso livello del primo semestre, il settore avrebbe potuto raggiungere ricavi prossimi a 1,6 miliardi di dollari nel 2025», afferma Tales Machado, presidente di Centrorochas.
La sua analisi tiene conto della diminuzione dell’8,7% del volume di granito esportato nel 2025 e della riduzione del 7,5% delle vendite di marmo nello stesso periodo. «Per le aziende focalizzate esclusivamente sull’estrazione di marmo e granito, l’anno è stato caratterizzato da una flessione. Questo andamento, tuttavia, è stato compensato dalla crescita di altri materiali, come le quarziti, le cui performance sono state molto positive e hanno contribuito a sostenere il risultato complessivo del settore, sorprendendoci con questo record storico», spiega.
Stati Uniti, Cina e Italia guidano gli acquisti
Gli Stati Uniti sono rimasti la principale destinazione delle pietre naturali brasiliane nel 2025, rappresentando il 53,6% delle esportazioni, con ricavi pari a 795 milioni di dollari USA (+11,8%). Seguono la Cina, con una quota del 17,5% (260,1 milioni di dollari; +19,0%), e l’Italia, che ha raggiunto 117,7 milioni di dollari, registrando una crescita significativa del 42,2% nel corso dell’anno.
Messico, Regno Unito e Spagna completano la classifica dei sei principali mercati. Tutti hanno mostrato performance positive, confermando la diversificazione geografica e l’espansione della presenza brasiliana nei mercati strategici.
Gli Stati che trainano i risultati nazionali
A livello nazionale, Espírito Santo, Minas Gerais e Ceará hanno dato il maggiore contributo alle esportazioni brasiliane di pietre naturali nel 2025. Il primo Stato ha mantenuto un ampio vantaggio, rappresentando il 78,5% delle esportazioni del Paese e registrando una crescita del 12,2% in valore, riaffermando la propria posizione come principale polo esportatore nazionale. Minas Gerais ha raggiunto una quota del 9,1%, mentre il Ceará, con una quota del 7,4%, ha ottenuto la crescita più rapida tra i principali Stati esportatori, con un aumento del 141,3%.
L’avanzata di quest’ultimo è direttamente associata al suo ruolo di importante produttore di quarziti, un materiale la cui domanda è aumentata dopo l’introduzione dei dazi, poiché rientra nel codice incluso nell’elenco delle eccezioni ai dazi aggiuntivi, aumentando così la quota dello Stato nello scenario nazionale.


































